17 agosto 1891
OCA

Palio alla Romana


Palio riconosciuto ufficialmente con delibera comunale n. 684 del 10 ottobre 1894
L'ordine NON è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

¹ Vincitore del 2° premio

B. di P.Mattii AQUILA Montieri
n.r. CHIOCCIOLA Massimino I
B. di L.Butini CIVETTA ¹ Pirrino
n.r. DRAGO n.r.
S. di C.Vallesi GIRAFFA Fiammifero
n.r. ISTRICE n.r.
n.r. LEOCORNO n.r.
n.r. LUPA n.r.
n.r. NICCHIO Il Moro
Farfallina OCA Tabarre
n.r. PANTERA n.r.
n.r. SELVA n.r.

MOSSIERE: Lodovico Tito Sarrocchi   






CAPITANO VITTORIOSO: Luigi Bichi Borghesi
GOVERNATORE VITTORIOSO: Carlo Alberto Cambi

La contrada non vinceva dal 17 agosto 1890
Il fantino non vinceva dal 16 agosto 1891




La Domenica 2 Agosto nella sede della Società delle Feste furono estratte le 12 Contrade destinate a prendere parte al Palio alla Romana da corrersi nella Piazza Vittorio Emanuele il 17 agosto, previa autorizzazione del Municipio, e cura e spese della Società medesima. Le Contrade favorite dalla sorte furono le seguenti; 1 Selva, 2 Pantera, 3 Nicchio, 4 Chiocciola, 5 Istrice, 6 Giraffa, 7 Drago, 8 Oca, 9 Lupa, 10 Civetta, 11 Unicorno, 12 Aquila. Il regolamento che regolò detta corsa fu identico a quello dell'anno precedente, con la differenza che mentre l'anno avanti il premio alla Contrada che arrivò 3ª nella corsa definitiva era di £ 20, quest'anno fu di £ 25. Furono eseguite 3 corse di prova con 4 contrade per ciascuna. Alla 1ª presero parte: Chiocciola, Istrice, Selva e Lupa; vinse la Chiocciola con il fantino Massimo Tamberi detto Massimino. Alla 2ª presero parte: Unicorno, Aquila, Pantera e Nicchio; vinse il Nicchio con il fantino Genesio Sampieri detto Il Moro. Alla 3ª presero parte: Giraffa, Civetta, Oca e Drago; vinse l'Oca con il fantino Francesco Ceppatelli detto Tabarre. Alla corsa decisiva presero dunque parte: Chiocciola, Nicchio e Oca, e vinse l'Oca con la cavalla baia detta Farfallina, proprietà di Galgano Boscagli, vincitrice pure il giorno avanti nella Tartuca. Alla vincita 2ª arrivò la Chiocciola, 3° il Nicchio. Questa fu la 11ª ed ultima vittoria riportata dalla brava cavalla, chiamata Farfallina. Successivamente ebbe luogo fra le altre 9 Contrade la corsa di consolazione. Vinse la Civetta con il fantino Lorenzo Franci detto Pirrino e la cavalla baia bruciata stella in fronte di Angelo Butini, toccato il giorno avanti alla Pantera, la quale partita prima dal canape sempre si mantenne tale, nonostante il continuo contrasto avuto dalla Giraffa che fu 2ª con il fantino Emilio Lazzeri detto Fiammifero e la cavalla saura di Carlo Vallesi, avuta il giorno avanti dal Drago. 3ª fu l'Aquila con il fantino Celso Cianchi detto Montieri e la cavalla baia stella in fronte di Pasquale Mattii che il giorno avanti ebbe la Civetta.

  

(Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)