4 luglio 1889
TARTUCA



L'ordine NON è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

B. di L.Masini BRUCO Leone
B. di S.Franchi LUPA Masino
G. di D.Tavanti LEOCORNO Moro II
S. di C.Vallesi CIVETTA Filusella
Gemma TARTUCA Tabarre
B. di G.Boscagli TORRE Birichicchi
B. di L.Franci VALDIMONTONE Boggione
Sedan AQUILA Citto
B. di A.Fanetti CHIOCCIOLA Pirrino
S. di C.Ciacci OCA Leggerino

MOSSIERE: una guardia municipale






CAPITANO VITTORIOSO: Daniele Dainelli
PRIORE VITTORIOSO: Ferdinando Pisaneschi

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1886
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1888




I cavalli furono assegnati alle contrade secondo il solito la mattina del 29 giugno. I migliori erano quelli della Tartuca, Chiocciola, Civetta e Aquila. L'Oca pure ebbe una discreta cavalla, tanto è vero annoveravasi fra le Contrade che erano in condizione di vncere il palio; anzi la voce popolana accennava forse a delle maggiori probabilità per questa che per le altre contrade. Ebbero discreti cavalli il Bruco e la Lupa; venivano quindi quelli del Montone e dell'Unicorno; il peggiore di tutti toccò alla Torre. la 1ª prova non fu corsa a causa della pioggia; la 2ª fu vinta dalla Civetta, la 3ª Civetta, la 4ª dalla Civetta, la prova generale dalla Chiocciola e la provaccia dalla Lupa. Alla 3ª prova il cavallo della Tartuca, cadendo al canape, si rovinò una gamba in modo da non poter più correre le prove successive. Il palio non ebbe luogo il giorno 2 a causa della pioggia e fu rimesso alle ore 6½ pomeridiane del giorno succesivo, ma neppure in questo giorno ebbe luogo sempre a causa della pioggia che cominciò a cadere nelle ore pomeridiane, cosicchè col consenso dei Capitani il Municipio stabilì di correre il palio nella mattina del 4 Luglio (Giovedì). Alle ore 9½ del giorno 4 entrarono le comparse in Piazza e dopo compiuto il concreto giro poco dopo le 10 presentavansi i fantini al canape dove cadero Oca e Lupa. Fatti ritornare ambedue ai loro posti fu data la mossa, la quale riuscì discretamente. Scappò prima la Chiocciola e mantennesi tale fino al 3° giro sotto casa Sansedoni dove fu passata dalla Tartuca che era stata sempre seconda. La Chiocciola fece ogni sforzo per riprendere il primo posto, ma la Tartuca potè mantenersi prima per tutto il resto della corsa e così vincere il palio. La Civetta e l'Oca caddero al 1° giro a S.Martino, forse perchè la Torre spinse l'Oca contro i materassi, e la caduta di questa fu d'inciampo alla Civetta la quale cadde essa pure. La Lupa cadde al 2° giro dopo fatta voltata del Casato. I Tre cavalli scossi si fermarono. Alla vincita arrivarono nell'ordine seguente: 1ª Tartuca, 2ª Chiocciola, 3° Bruco, 4ª Aquila, 5ª Torre, 6° Montone, 7° Unicorno.

(Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)