2 luglio 1884
CIVETTA



CAPPOTTO REALIZZATO DA BOGGIONE

L'ordine NON è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

M. di G.Savelli ONDA Pietrino *
B. di R.Bellini CIVETTA Boggione
M. di R.Bellini SELVA Gano di Catera
M. di M.Carlini AQUILA Il Moro
B. di A.Amaddii GIRAFFA Filusella
G. di D.Tavanti OCA Leggerino
B. di N.Nardi NICCHIO Citto
M. di S.Merlotti TARTUCA Pirrino
B. di G.Coradeschi ISTRICE Sordo
B. di L.Beligni LEOCORNO Masino *

MOSSIERE: Giuseppe Valteroni






CAPITANO VITTORIOSO: Adamo Tanzini
PRIORE VITTORIOSO: Adamo Tanzini

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1876
Primo Palio vinto da questo fantino




  
I migliori cavalli toccarono: alla Tartuca un morello dato in nota da Savino Merlotti; alla Civetta una cavalla baia, marca C.C. chiamata la Farfallina. di Remigio Bellini; all'Aquila il morello di Giovanni Carlini. Vinse la Civetta. Il palio riuscì discretamente bello e con gara; la mossa pure fu bella. La Tartuca scappata 3ª dal canape a S.Martino entrò prima e tale si mantenne fino al 3° giro alla pianata dove fu passata dalla Civetta, che non più raggiunta vinse il palio. Alla vincita arrivò 2ª Tartuca, 3ª Aquila, 4° Unicorno, 5° Nicchio, 6ª Onda, 7ª Oca, 8° Istrice, 9ª Giraffa, 10ª Selva. La perdita di questo palio dispiacque in modo indescrivibile ai Tartuchini, giacchè a ragion si erano fatti sicura la vittoria data la volontà e disponibilità del loro cavallo. I componenti la comparsa nell'impeto della rabbia guastarono in parte le vesti, elmi, scudi, bandiere, ed il funzionante da capitano Sig. Balducci fu costretto a rifugiarsi in casa onde sottrarsi all'ira dei più facinorosi che inquietamente lo avevano preso ad ingiuriare e minacciare.

In seguito a questo fatto la Giunta Municipale con deliberazione 15 Luglio 1884 sospendeva dal correre in Piazza fino a tutto l'anno 1885 il fantino del Nicchio (D.Tavanti) essendosi egli permesso prima della mossa, e d'accordo con qualche cittadino, rimasto ignoto, di cambiare il nerbo consegnatogli dalle guardie municipali con un altro più grosso e più pericoloso.

(Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)