16 agosto 1882
TORRE



L'ordine NON è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

M. di A.Amaddii OCA Leone *
G. di B.Guadarti LUPA Pirrino
M. di S.Sprugnoli BRUCO Beppino
B. di G.Coradeschi GIRAFFA Massimino I
Prete NICCHIO Martellino
M. di R.Bellini AQUILA Nula
M. di G.Carlini TORRE Il Moro
M. di F.Rosi TARTUCA Cecco
B. di G.Frati CIVETTA Boggione
M. di T.Sarrocchi SELVA Gano di Catera

MOSSIERE: Giuseppe Valteroni






CAPITANO VITTORIOSO: Giuseppe Calvani
PRIORE VITTORIOSO: Gustavo Ravizza

La contrada non vinceva dal 4 luglio 1875
Il fantino non vinceva dal 16 agosto 1881




Vinse la Torre col cavallo morello di Giovanni Carlini, che nel Luglio aveva avuto l'Onda. Il Nicchio ebbe il bravissimo cavallo morello che vinse nel Luglio del Bruni di Vescovado. La Lupa ebbe la brava cavalla storna di Baldassarre Guadarti, che nel Luglio era toccato alla Pantera. L'Oca pure ebbe un buon cavallo morello per la prima volta messo in Piazza, e dato in nota da Arcangelo Amaddii. Bellissimo e molto contrastato riuscì questo palio. Dal canape partì primo il Nicchio, ma a S.Martino fu passato dalla Lupa la quale si mantenne prima fino al principio del 3° giro dove fu raggiunta e passata dalla Torre, che rimase prima per tutto il resto della corsa e così vinse il palio. Al principiare del 2° giro pareva che dovesse entrare prima l'Oca, e forse le sarebbe riuscito se non fosse stata tenuta indietro col nerbo dal Nicchio che era secondo. Alla vincita arrivarono nell'ordine seguente: 1ª Torre, 2ª Lupa, 3° Nicchio, 4ª Oca, 5° Bruco, 6ª Tartuca, 7ª Aquila, 8ª Selva, 9ª Giraffa, 10ª Civetta.

  

Il fantino Sampieri Genesio nella prova precedente il Palio cadde gravemente a terra, e, raccolto dai suoi del Rione della Torre, viene posto in letto, "Geme tosto pel sussulto della febbre e pel dolore delle contusioni". Nella sera sentendosi appena in forze sufficienti; vuole (quantunque dissuaso dal medico e dagli amici) correre il Palio. Lo si fa rappresentare nella comparsa da altro fantino. Al momento della corsa, Genesio coraggioso e franco monta il cavallo, e... riporta la vittoria!

(Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)