4 luglio 1880
SELVA



L'ordine NON è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

B. di G.Rosso DRAGO Massimino I *
B. di D.Martini ONDA Cecchino
G. di E.Tanzini CIVETTA Cappuccino
B. di F.Fanetti ISTRICE Marino *
B. di N.Ceccarelli SELVA Leggerino
M. di G.Frati GIRAFFA Bruscolo *
B. di R.Bellini AQUILA Gonga
B. di E.Bartali PANTERA Boggione *
G. di A.Franci LUPA Partino Minore
B. di N.Nardi CHIOCCIOLA Girolametto

MOSSIERE: Sebastiano Pini






CAPITANO VITTORIOSO: Benvenuto Tromboni
PRIORE VITTORIOSO: Zanobi Mencarelli

La contrada non vinceva dal 17 agosto 1879
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1879




  
La locale Regia Prefettura con lettera 3 Giugno 1880 comunicava al Municipio che per seri motivi di ordine pubblico non permetteva che il fantino Mario Bernini detto Bachicche prendesse parte alle prove ed al palio del 4 Luglio 1880. I migliori cavalli toccarono: all'Aquila un morello di Remigio Bellini; alla Selva la baia scura di Natale Ceccarelli, con la quale la detta Contrada aveva vinto il palio d'Agosto avanti; alla Chiocciola la baia di Narciso Nardi. Vinse nuovamente la Selva. Attesi gli inconvenienti verificatisi d'Agosto precedente fu di nuovo adottato il nastro per dare la mossa. Dal canape partì prima l'Onda, 2ª Civetta, 3ª Selva, 4ª Chiocciola; fra l'ultime partì l'Aquila, il cui fantino cadde, o per meglio dire simulò di cadere prima di giungere a S.Martino; mentre la Selva ben presto entrava prima e così si mantenne per tutto il resto della corsa. La Chiocciola fu molto nerbata dall'Onda, ed alla vincita non potè arrivare che seconda. Le prove furono vinte dall'Onda, Selva, Aquila e Chiocciola. Il fantino della Lupa (Donato Partini detto Partino) allegando il pretesto di non avere potuto prendere il nerbo mentre la guardia municipale glielo presentava, si rifiutò di partire con gli altri 9, con la intenzione probabile, e già da lui manifestata fin dal mattino, di provocare qualche disordine e di aspettare (nonostante il divieto) alla 2ª girata qualcuno dei corridori, onde venire dalla Giunta Municipale, con partito 12 Luglio 1880, sospeso per un anno dal correre in Piazza Vittorio Emanuele II.

(Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)