2 luglio 1879
VALDIMONTONE



L'ordine NON è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

M. di A.Franci TORRE Sordo
B. di A.Franci LEOCORNO Cappuccino
M. di A.Gracci BRUCO Nula
G. di A.Amaddii NICCHIO Ministrino *
G. di A.Gracci TARTUCA Gonga
M. di A.Gracci LUPA Martellino *
B. di N.Ceccarelli PANTERA Citto
B. di N.Nardi VALDIMONTONE Leggerino
B. di F.Grassini CHIOCCIOLA Pirrino
M. di A.Vittori OCA Fregolino *

GIUDICI DELLA MOSSA: Ulderigo Orlandi e Emilio Vivarelli






CAPITANO VITTORIOSO: Silvio Bellaccini f.f.
PRIORE VITTORIOSO: Celso Bargagli

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1875
Il fantino non vinceva dal 17 agosto 1876




  
Vinse il Montone con la cavalla baia di Narciso Nardi vincitrice del Luglio 1878. Oltre a quello vincitore del Montone i migliori toccarono: alla Chiocciola, un baio di Francesco Grassini; alla Pantera una baia scura di Natale Ceccarelli, vincitrice nell'Agosto 1878; al Nicchio il famoso stornino dell'Amaddii. Alcune prove furono vinte dalla Chiocciola ed alcune dal Montone. Per il palio furono date tre mosse; le prime due col nastro in conformità delle disposizioni emanate dall'Ill.mo Sig. Sindaco, e la terza con i due canapi non essendo possibile ottenere che i fantini partissero regolarmente. La corsa fu molto bella e contrastata. Prima scappò la Pantera seguita subito dalla Chiocciola i cui fantini continuamente si nerbarono avanzando di pochi passi or l'uno or l'altro, questo fece sì che il Montone, che sul primo era stato nerbato dalla Lupa, potesse al 3° giro raggiungerli, passare avanti e così vincere il palio. Alla vincita arrivarono in quest'ordine: 1° Montone, 2ª Chiocciola, 3ª Pantera, 4° Nicchio, 5ª Lupa, 6ª Tartuca, 7° Unicorno, 8ª Oca, 9° Bruco, 10ª Torre.

Fu detto che il fantino della Pantera ricevesse una somma dalla Tartuca al fine di fare perdere il palio alla Chiocciola.

(Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)