16 agosto 1878
NICCHIO



L'ordine NON è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

B. di R.Bellini AQUILA Gonga
B. di N.Nardi CIVETTA Sordo
M. di V.Balducci GIRAFFA Cappuccino
G. di A.Amaddii CHIOCCIOLA Girolametto
B. di N.Ceccarelli NICCHIO Bachicche
B. di I.Bassi TARTUCA Romano
M. di A.Corsi VALDIMONTONE Garzone
B. di F.Fanetti OCA Ansanello
M. di A.Franci LUPA Nula
B. di A.Bartalozzi CONTR Leggerino

GIUDICI DELLA MOSSA: Pietro Ottieri della Ciaja e Tiberio Barlucchi



       



CAPITANO VITTORIOSO: Pilade Marconi
PRIORE VITTORIOSO: Carlo Corradino Chigi

La contrada non vinceva dal 17 agosto 1875
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1873




Vinse il Nicchio con la cavalla baia scura di Natale Ceccarelli. La Chiocciola aveva avuto il famoso stornino di Arcangelo Amaddii; e la Civetta la brava cavalla baia di Narciso Nardi, che di Luglio aveva vinto il palio al Drago. Alcune prove furono vinte dal Nicchio ed alcune dalla Civetta. Per il palio furono date dal mossiere Sig. Tiberio Barlucchi quattro mosse; fu subito detto che il medesimo per raccomandazioni avute, sia per pressioni od altro, favorisse il Nicchio, giacchè finchè questo non scappò primo la mossa non venne dichiarata valida, nonostante che buone fossero pure riuscite le prime tre. Il Nicchio vinse senza alcun contrasto. Durate la corsa molto si nerbarono a vicenda i fantini della Chiocciola e del Bruco. Il fantino della Lupa cadde con il cavallo. Alla vincita arrivarono: 2ª Chiocciola, 3° Bruco, 4ª Civetta, 5ª Aquila, 6° Montone, 7ª Tartuca, 8ª Oca, 9ª Giraffa.

In occasione di questo palio rinnuovarono i costumi della comparsa le Contrade: Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Giraffa, Val di Montone, Nicchio, Tartuca, Drago. Onda e Lupa.

L'On.le Giunta Municipale con deliberazione 4 Settembre 1878 sospendeva dal prendere parte al palio del 2 Luglio 1879 i fantini del Nicchio (M.Bernini detto Bachicche) della Chiocciola (G.Menichetti detto Girolametto) della Tartuca (F.Falcini detto Romano) per avere spinti alla corsa i loro cavalli avanti che fosse dato il segnale della mossa, continuando poi a correre nonostante lo sparo del mortaretto fino alla votata del Casato, ove furono fermati dai R.Carabinieri a cavallo.

Con offiziale n°469 - 12 Agosto 1878 - firmata dal Sindaco G.Palmieri - l'autorità comunale trasmette ai Capitani delle Contrade alla tonda del 16 Agosto 1878.

1°) La mossa sarà data per mezzo di un semplice nastro.
2°) Una bandierina bianca gettata in terra da uno dei mossieri, ed una bandiera bianca innalzata nel palco dei giudici saranno i segnali della mossa.
3°) Avvenuto il getto della bandierina bianca la mossa sarà valida a tutti gli effetti.
4°) Dati i consueti segnali per indicare che la mossa non sia valida, il drappello dei R.R.Carabinieri si recherà tosto alla voltata del Casato e vi si fermerà per precludere il passo al fantino o fantini che indebitamente seguitassero a correre.
5°) Nella circostanza delle prove, e molto più per la corsa definitiva, non potranno introdursi nel cortile del Palazzo Comunale che i fantini ed i barbareschi.
6°) Il palco dei giudici tanto per le prove che per la carriera è il posto assegnato ai Capitani titolari, i quali saranno chiamati ad interloquire solo in caso di bisogno.
7°) Quando il fantino in occasione delle prove e della corsa definitiva dia motivo a fare concepire anche il solo sospetto di essere costituito in stato di ubriachezza, gli sarà impedito di prendere parte a quella corsa e alle altre.
8°) I fantini che ancora durante le prove, le quali dovranno compiersi con tutte le norme stabilite per la carriera definitiva, trasgrediranno alle prescrizioni di cui sopra, e alle altre contenute nei regolamenti vigenti in materia, saranno immediatamente esclusi dalla corsa, salve le altre punizioni di cui fosse riconosciuta opportuna l'applicazione.

(Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)