2 giugno 1861
OCA

DEDICATO ALLO STATUTO ITALIANO


L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

M. di P.Cianchelli ISTRICE Piccolo Campanino
B. di G.Carli PANTERA Nenniere
M. di C.Ramalli GIRAFFA Zurlino
G. di P.Bandini CIVETTA Partino Minore
B. di A.Amaddii BRUCO Mecarello *
M. di G.Donati ONDA Gano di Catera
M. di T.Lotti SELVA Garzone *
B. di A.Cappelli NICCHIO Spagnoletto
M. di O.Gigli VALDIMONTONE Mascherino
S. di S.Franci OCA Paolaccino

GIUDICE DELLA MOSSA: Alberto Alberti

CAPITANO VITTORIOSO: Francesco Bani
GOVERNATORE VITTORIOSO: Camillo Lodoli

La contrada non vinceva dal 4 luglio 1858
Il fantino non vinceva dal 16 agosto 1858




Questa corsa fu fatta correre per la Festa Nazionale, che da quest'anno in avanti dovrà aver sempre luogo la prima Domenica di Giugno per solennizzare... Nel 1861, il 10 di maggio, fa promulgata, come nuova affermazione unitaria, la legge con cui "la prima domenica di giugno di ogni anno è dichiarata fe... Tratta da: "Siena e le sue Contrade, brevi cenni storici" di A.Comucci Secondo istruzioni del Governo, dovendosi da ogni Comune festeggiare la prima Domenica di Giugno lo Statuto del Regno, il Consiglio Generale della Com... Tratta da: Le Carriere nel Campo e le feste Senesi dal 1650 al 1914 chiudi Questa corsa fu fatta correre per la Festa Nazionale, che da quest'anno in avanti dovrà aver sempre luogo la prima Domenica di Giugno per solennizzare lo Statuto, e così rimanere soppressa l'antica Festa del 2 di Luglio come si praticava in avanti. Bella mossa molto favorevole all'Oca e bella carriera, perchè con molte nerbate, e il Nicchio contrastò molto, perchè aveva il miglior cavallo, e s'era fatto il Palio sicuro, ma fu tenuto indietro col nerbo, dopo il Palio vi fu illuminazione, furono innalzati moltissimi Globi Areostatici di più dimensioni, e finalmente fu incendiata una bellissima macchina di Fuochi artifiziali, e così ebbe termine la Festa Nazionale. Nella mattinata del 2 suddetto vi fu nel Prato della Lizza, apparata per tal uopo, una gran Messa Militare con intervento di tutte le Autorità, tutta la Guardia Nazionale, tutta la Truppa, e tutti i Corpi Morali; vi erano tutti i volontari, vi era la Società degli Operai ed una rappresentanza di tutte le Contrade. Dopo la Messa vi fu una gran rivista della Guardia Nazionale, e dei Granatieri passata dal Colonnello di Piazza, dal Prefetto, e dal Gonfaloniere, e poscia vi fu il Defilè della Guardia Nazionale, e poi si sciolse il tutto. Alle 11 e mezzo nella Piazza Vittorio Emanuelle furono date 25 doti ad altrettante ragazze estratte a sorte.

(Da "Le Carriere nel Campo e le feste Senesi dal 1650 al 1914" a cura di Antonio Zazzeroni)













festeggiamenti alla Lizza