16 agosto 1843
TORRE



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

M. di P.Vanni AQUILA Ghiozzo
B. di D.Chiantini CIVETTA Fornaio
M. di L.Mariotti LEOCORNO Giacco
M. di G.Bianciardi TARTUCA Betto
M. di P.Bianchi NICCHIO Bicchierino *
M. di A.Riccucci TORRE Gobbo Saragiolo
M. di G.B.Bernini BRUCO Figlio di Bonino
M. di G.Bianciardi SELVA Saltatore
M. di S.Guerranti CHIOCCIOLA Bigonzo *
M. di L.Barbetti LUPA Campanino

GIUDICI DELLA MOSSA: Alessandro Mocenni e G.Battista Perini Brancadori

CAPITANO VITTORIOSO: Giovanni Vestri
PRIORE VITTORIOSO: Francesco Rosati

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1839
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1840




Vinse il Palio la Contrada della Torre correndoci il Gobbo Santini detto Saragiolo, nel cavallo morello di Antonio Riccucci fabbro a Grotti per la quarta volta vincitore. Dalle mosse scappò prima la Selva e secondo l'Unicorno, e terzo la Lupa, e caduto l'Unicorno al Casato alla prima girata la Lupa si trattenne, e così la Torre sempre più avanzandosi venne seconda, e nella seconda girata entrò prima e vinse il Palio. Lo spettacolo non fu onorato dalla presenza dei reali Sovrani, e fu regolato secondo il solito colle comparse delle 10 Contrade vestite cogli abiti della Comunità e colle bandiere di tutte 17 le Contrade.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)