18 agosto 1841
NICCHIO

Palio straordinario con 17 contrade



L'ordine non è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

n.r. AQUILA Bonino
n.r. BRUCO Prete
n.r. CHIOCCIOLA Gobbo Saragiolo
n.r. CIVETTA Pesce
n.r. DRAGO Casagli Angelo *
n.r. GIRAFFA Mangia *
n.r. ISTRICE Figlio di Bonino
n.r. LEOCORNO Cicciolesso
n.r. LUPA Campanino
M. di L.Barbetti NICCHIO Betto
n.r. OCA Didi *
n.r. ONDA Spazzino
n.r. PANTERA Vecchio
n.r. SELVA Conchiglia
n.r. TARTUCA Giacco
n.r. TORRE Partino Maggiore
n.r. VALDIMONTONE Cilla

GIUDICI DELLA MOSSA: Enrico Mocenni e Giorgio De Vecchi

CAPITANO VITTORIOSO: Andrea Corsi

La contrada non vinceva dal 17 agosto 1834
Unico Palio vinto da questo fantino




Dopo il lasso di 122 anni si vidde di nuovo un Palio di 17 cavalli consegnati alle 17 Contrade della città, fatto correre per mezzo di questua col premio di £ 60 al padrone del cavallo vincitore = di £ 30 al fantino =, e di £ 20 alla chiesa della Contrada egualmente vincitrice. E di più col premio di £ 30 al padrone del cavallo, che venne a vincita di Palio secondo, e di £ 10 al fantino. I cavalli furono assegnati alle Contrade la mattina stessa del 17, ed alle ore 9,30 fu fatta la solita prova. La Festa fu decorata dalle 34 bandiere delle 17 Contrade ossia in doppio numero scambiate, dalle comparse delle medesime con gli abiti della Comunità civica, seguite dai respettivi fantini, e da due bande, cioè civica, e quella dei dilettanti accademici con l'alta uniforme rossa, e questa godé del privilegio della preminenza. Data la mossa scappò primo il Nicchio a qualche distanza, che vinse il Palio seguitato dall'Aquila. La Lupa e l'Onda, che sembravano poter passare il Nicchio, alla seconda girata caddero, e le altre Contrade poco, o nulla figurarono, e diverse di esse caddero. Il fantino del Nicchio, sebbene si trattasse di corsa straordinaria, ebbe la permissione di poter questuare, e seguitò per due giorni. Il cavallo vincitore fu lo stesso del 16 agosto.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)