2 luglio 1837
AQUILA



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente
¹ Infortunatosi il cavallo durante una prova, venne sostituito con uno a uso comparsa (cfr.)

(M. di S.Rossi) DRAGO Bonino ¹
B. di S.Rossi ISTRICE Cilla *
M. di A.Lippi SELVA Gobbo Saragiolo
M. di E.Barbetti LEOCORNO Storto
B. di G.Piazzesi AQUILA Campanino
G. di E.Barbetti ONDA Spavento
M. di G.Soldatini TORRE Beppaccio
M. di G.Ceccarelli CIVETTA Pipistrello
M. di F.Amaddii LUPA Brutto
M. di A.Garuglieri GIRAFFA Giacco

GIUDICI DELLA MOSSA: Giovanni Parigini e Francesco Bandiera

CAPITANO VITTORIOSO: Luigi Ciofi
PRIORE VITTORIOSO: Giovanni Desideri

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1821
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1835




Vinse il Palio l'Aquila correndovi Campanino nel cavallo di Giovanni Piazzesi. Non può mai descriversi abbastanza l'iniquità della mossa data dal signor Giovanni Parigini unitamente al signor cancelliere Francesco Bandiera. Basti il dire, che mossa non vi fu, ed i fantini se la presero da per sé, senza aspettare né tromba, né canape, e basti poi il sapersi, che poco mancò che non accadesse un'insurrezzione popolare, e se il Parigini scampò la vita, ciò lo deve all'uffiziali della truppa militare, che lo ricondussero a casa. Termino, e tralascio d'inoltrarmi di parlare dei molti, e gravissimi sconcerti cagionati da detta mossa. Si parli della corsa. La corsa riuscì soddisfacentissima, e contrastata, e ne seguì ancora, che l'Onda poté agguantare la superiore a cavallo, ed a fantino, che fu ben tenuto sino a che non caddero uno sopra l'altro, e così l'Aquila vinse il Palio. La Torre fu seconda, terza la Civetta, quarta l'Istrice.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)