16 agosto 1836
BRUCO



L'ordine NON è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

M. di C.Cubattoli LEOCORNO Pipistrello
B. di G.Piazzesi DRAGO Beppaccio
G. di E.Barbetti OCA Spavento *
M. di G.Bagnoli NICCHIO Giacco
M. di F.Bianchini SELVA Campanino
I. di G.Buoni ONDA Lucca
M. di F.Bruttini CIVETTA Maremmanino
B. di G.Soldatini GIRAFFA Brutto
B. di S.Felli CHIOCCIOLA Diavoletto
B. di G.Soldatini BRUCO Gobbo Saragiolo

GIUDICI DELLA MOSSA: Adriano Pieri e Enrico Mocenni

CAPITANO VITTORIOSO: Lorenzo Landi
RETTORE VITTORIOSO: Francesco Gonzi

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1826
Il fantino non vinceva dal 17 agosto 1835




Vinse il Palio la contrada del Bruco correndoci il Gobbo nel cavallo del Soldatini. Il Nicchio scappò primo dalla mossa, ma a S.Martino fu passato dalla Selva che essendo stata prima una girata fu arrivata dal Bruco che entrò primo e non fu più passato, e vinse il Palio essendo seconda la Selva, terzo il Nicchio e quarta la Civetta. Il Leocorno cadde al canape, ma fu pronto a rimontare, e corse. La corsa fu onorata dalla presenza del granduca Leopoldo 2° colla sua consorte, e coll'arciduchessa Maria Luisa arrivati a Siena il di 13 corrente. Lo spettacolo fu decorato col solito carro delle sette Contrade che non corsero, comparse di tutte 17 le Contrade dieci delle quali che correvano precedevano 7 che non correvano, si sventolavano le duplici bandiere delle 17 Contrade comparsero due bande istrumentali, poi tutti e dieci i tamburi delle Contrade che correvano, e comparvero tutti insieme i dieci fantini a cavallo. Le Contrade che corsero furono: Oca, Nicchio, Giraffa, Unicorno, Onda, Bruco, Drago, Civetta, Selva, e Chiocciola. Non essendo stata buona la mossa del Palio alla lunga corso nel giorno antecedente fu il medesimo corso di nuovo la mattina del 16 a mezzogiorno essendo restato vincitore il cavallo topato del signor Raimondo Fomei di Grosseto. La sera del 17 fu una festa di ballo a corte, e la mattina del 18 i Reali Personaggi partirono da Siena.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)