2 luglio 1832
ISTRICE



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

M. di P.Coppi ONDA Gobbo Saragiolo
M. di S.Felli LEOCORNO Brutto
M. di R.Bandini ISTRICE Maremmanino
M. di G.Batazzi NICCHIO Cicciolesso
M. di D.Bruttini LUPA Bucher
S. di P.Bani DRAGO Pipistrello
M. di S.Chiarini VALDIMONTONE Lucca
M. di C.Cubattoli BRUCO Stecco
M. di F.Maddali AQUILA Campanino
M. di F.Amaddii CHIOCCIOLA Barege *

GIUDICI DELLA MOSSA: Adriano Pieri e Giovanni Cosatti Casolani

CAPITANO VITTORIOSO: Flavio Gori

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1830
Unico Palio vinto da questo fantino




La carriera fu bellissima, perché appena calato il canape si azzuffarono il Leocorno, e l'Onda, che avevano i migliori cavalli, e precisamente alla voltata di S. Martino entrò primo il Drago, che cadde al Casato, subentrò prima l'Aquila, che cadde sotto il palco dei Giudici, lo spettacolo allora divenne più interessante, perché le dette due Contrade Leo e Onda continuandosi sempre a nerbarsi, finalmente dopo due girate riuscì il fantino del Leo a prendere per il collo il fantino dell'Onda, che dopo un lungo contrasto lo tirò giù da cavallo, ed allora fu che avanzatosi l'Istrice entrò al primo senza contrasto, e vinse il Palio seguitato sempre dal Leo. La mossa pure fu bellissima. Il tutto eseguito sotto la direzione dell'illustrissimi signori cav. Adriano Pieri, e Giovanni Cosatti Casolani Deputati delegati dall'illustrissimi signori cav. Giulio Ranieri Piccolomini, e Giulio Libelli Marsili.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)