16 agosto 1832
OCA



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

M. di L.Jacopi NICCHIO Campanino
M. di A.Felli SELVA Brutto
M. di C.Cubattoli PANTERA Ghiozzo
B. di G.Ceccarelli ISTRICE Lucca
S. di G.Batazzi CIVETTA Bonino
M. di G.Pasciarelli AQUILA Bucher
M. di D.Bruttini DRAGO Pipistrello
M. di P.Coppi OCA Gobbo Saragiolo
B. di A.Bandini ONDA Maremmanino
B. di A.Vignozzi VALDIMONTONE Barege

GIUDICI DELLA MOSSA: Adriano Pieri e Giovanni Cosatti Casolani

CAPITANO VITTORIOSO: Carlo Ferri
GOVERNATORE VITTORIOSO: Luigi Casini

La contrada non vinceva dal 3 luglio 1831
Il fantino non vinceva dal 3 luglio 1831




15 agosto. Fu eseguita la solita Carriera alla lunga che riescì bruttissima, essendo soli tre i cavalli segnati per la detta carriera, vincitore fu il cavallo inglese del signor conte Anatole de Demidoff, di gran lunga superiore agli altri due, perché non ostante che cadesse due volte, vinse la bandiera.

16 agosto. Vinse il Palio la Contrada dell'Oca correndoci Francesco Santini detto il Gobbo nel cavallo morello di Paolo Coppi. La corsa fu senza gara, perché la Selva, che aveva il migliore cavallo fu maliziosamente presa dal fantino dell'Aquila prima che calasse il canape. Il Nicchio pure che aveva cavallo da Palio cadde alla prima girata. Il Drago si mantenne primo per una intiera girata, che passato dall'Oca si mantenne sempre prima fino alla vincita. La Festa fu decorata colle comparse delle 10 Contrade vestite alla spagnola, ed il Palio fu portato nell'istesso carro, ove si porta il Palio alla Lunga e vi intervenne la banda comunitativa. La mossa fu data malissimo. Il tutto eseguito sotto la direzione dell'illustrissimi signori cav. Adriano Pieri, e Giovanni Cosatti Casolani Deputati delegati dall'illustrissimi signori cav. Giulio Ranieri Piccolomini, e Giulio Libelli Marsili.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)