16 agosto 1830
ISTRICE



1° CAPPOTTO REALIZZATO DA CAMPANINO

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

G. di C.Cubattoli ONDA Serafinaccio
G. di A.Garuglieri OCA Gobbo Saragiolo
M. di G.Pasciarelli NICCHIO Stecco
M. di S.Guerranti PANTERA Cicciolesso
B. di G.Ceccarelli SELVA Brandino
M. di S.Felli ISTRICE Campanino
M. di L.Ravenni AQUILA Caino
M. di P.Sucini DRAGO Ghiozzo
M. di G.Rubini TARTUCA Bonino
M. di P.Coppi GIRAFFA Maremmanino

GIUDICI DELLA MOSSA: Celio Perini Brancadori e Luigi Romualdi

CAPITANO VITTORIOSO: Costantino Caroni

La contrada non vinceva dal 17 agosto 1823
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1830




15 agosto. Fu corsa la solita Carriera alla lunga e riportò il premio il cavallo stornello Corvo Turco marcato di numero 4 del signor Niccolò Campana di Livorno raccomandato al nobile signor Giovan Battista Pannilini. I cavalli erano in numero di sette. La carriera riescì assai garosa. La mossa pure fu bella, e tutto eseguito sotto la direzione degli illustrissimi signori cav. Celio Perini Brancadori, e Luigi Romualdi Deputati agli spettacoli.


16 agosto. Vinse il Palio la Contrada dell'Istrice correndoci Francesco Bianchini detto Campanino nel cavallo morello di Salvatore Felli. La carriera nelle prime due girate fu contrastata poiché la Selva fu prima fino alla seconda girata a S. Martino, tenendo sempre indietro la Giraffa presso la quale vi erano l'Istrice, e l'Oca, indi entrò primo l'Istrice, e la Giraffa, che era per passarlo, cadde alla voltata del Casato, e dietro di questa cadde la Pantera, per il che sempre più si vantaggiò l'Istrice e vinse il Palio, essendo seconda l'Oca, e terzo il Nicchio. La Tartuca che era fra le prime cadde alla prima girata a S. Martino. Non essendovi in questo anno il Sovrano, la Festa fu decora semplicemente col vestiario della Comune, e banda civica. Il tutto eseguito sotto la direzione dell'illustrissimi signori cav. Celio Perini Brancadori, e Luigi Romualdi Deputati agli spettacoli.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)