16 agosto 1829
VALDIMONTONE



CAPPOTTO REALIZZATO DA GOBBO SARAGIOLO

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

M. di E.Barbetti BRUCO Campanino
B. di G.Batazzi AQUILA Caino
M. di G.Batazzi CHIOCCIOLA Brandino
M. di P.Coppi TORRE Ciccina
B. di F.Gigli LEOCORNO Vecchio
M. di G.Straccali VALDIMONTONE Gobbo Saragiolo
M. di G.Batazzi LUPA Cicciolesso
M. di S.Felli GIRAFFA Bonino
M. di G.Ceccarelli CIVETTA Stecco
G. di S.Felli SELVA Maremmano *

GIUDICI DELLA MOSSA: Adriano Gori Savini e Celio Perini Brancadori

CAPITANO VITTORIOSO: Giuseppe Fantacci
PRIORE VITTORIOSO: Oreste Sansedoni

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1808
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1829




Vinse il Palio la Contrada del Valdimontone correndoci Francesco Santini detto Saragiolo nel cavallo morello del nobile signor Giovan Battista della Ciaja. La corsa fu garosa, poiché dal canape scappò prima l'Aquila, quale caduta, furono prime in seguito la Giraffa, la Selva, ed il cavallo scosso del Leocorno, quale restato indietro all'ultima girata a S.Martino entrò il primo il Valdimontone, che era stato trattenuto dal fantino del Leocorno nella seconda girata, e vinse il Palio, arrivando seconda la Giraffa, e terza la Selva. Lo spettacolo fu onorato dalla presenza di sua altezza imperiale e reale il granduca Leopoldo arrivato in Siena la sera del 14 agosto, e trattenutosi fino alla sera del 18. Nella predetta festa comparvero le raddoppiate bandiere di tutte le 17 Contrade e le comparse delle 10 che correvano cioè Selva, Aquila, Lupa, Civetta, Leocorno, Torre, Valdimontone, Giraffa, Bruco, e Chiocciola, ed oltre la banda solita comunale comparve per la prima volta una nuova banda di dilettanti coll'uniforme rossa di scarlatto, ed in fine venne un magnifico carro rappresentante l'Etruria riconoscente per il bene che prepara il Sovrano alle nostre Maremme coi nuovi lavori intrapresi, nel qual carro viene espressa nella parte superiore l'Etruria Personificata, e nella parte inferiore i tre principali fiumi della Toscana, Arno, cioè, Arbia, e Ombrone. Il tutto eseguito sotto la direzione dell'illustrissimi signori cav. Adriano Gori Savini e cav. Celio Perini Brancadori Deputati agli spettacoli.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)












LE CADUTE DEI FANTINI