16 agosto 1825
ONDA



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

B. di G.Batazzi LEOCORNO Brandino
M. di S.Felli AQUILA Vecchio
M. di A.Cinci SELVA Pesce
B. di P.Buonfiglioli CHIOCCIOLA Figlio di Caino
M. di G.Bianciardi ONDA Caino
G. di G.Batazzi CIVETTA Piaccina
B. di L.Turillazzi BRUCO Belloccio
M. di E.Barbetti TORRE Ciccina
G. di D.Bruttini OCA Bonino
M. di S.Cassuto DRAGO Ciuffetto *

GIUDICI DELLA MOSSA: Luigi Gaetano Sani e Alfonso Pieri

CAPITANO VITTORIOSO: Angelo Santucci

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1819
Il fantino non vinceva dal 30 marzo 1819




Vinse il Palio la Contrada dell'Onda correndo Niccolò Chiarini nel cavallo morello maltinto del Masoni macellaro. La carriera non fu accompagnata da alcuna gara, perché dopo la mossa quasi subito fu prima l'Onda a gran distanza, e tale si mantenne sempre seguita dall'Oca, e dal Leocorno. L'altre Contrade nulla figurarono perché alla prima girata l'Aquila trattenne la Chiocciola, ed azzuffatesi si gettarono giù da cavallo, e gli altri si fermarono, accadde ancora un altro inconveniente che fu tirato per sbaglio alla seconda girata il secondo mortaletto, si fermarono tutti, ad eccezione della Contrada vincitrice, le altre due Contrade Oca, e Leocorno ripresero la carriera, ma troppo era distante a vincita di Palio l'Onda. La Festa, a cui era concorso un numero grande di forestieri fu decorata nella foggia che appresso. I primi a comparire furono i tamburi delle dieci Contrade, che correvano, seguiti da trentaquattro duplici sventolate bandiere delle 17 Contrade, indi il suono della banda preceduta da uno scherzoso drappello di varj genj danzante parte di esso con ghirlande di fiori in mano, e parte con nacchere, e successivamente un carro rappresentante Nettuno che sotto l'aspetto del Sovrano, percosse col tridente uno scoglio, e ne fece scaturire un cavallo. Il detto carro fu seguito da una numerosa schiera festeggiante vestita alla greca, indi veniva altra banda, che accompagnava altro piccolo carro, ove erano appese le sette bandiere delle Contrade che non correvano, il quale per un equivoco occorso fu tirato da quattro facchini, in luogo dei cavalli, e finalmente i dieci fantini a cavallo. Il tutto eseguito sotto la direzione degli illustrissimi signori cav. Giovan Battista Alberti, e Luigi Sani priori Deputati agli spettacoli. La detta Festa fu onorata dalla presenza di sua altezza il nostro nuovo sovrano Leopoldo II arrivato a Siena con la sua real consorte, e con l'augusta figlia fino dalla sera del 13 agosto. Nel 18 agosto la nobile Conversazione del Casino diede a contemplazione dei detti augusti personaggi una festa di ballo; ed altra simile ne fu data da sua Altezza imperiale e reale nella sera del 20 detto al Regio Palazzo. Li suddetti imperiali e reali personaggi dopo avere visitato diversi stabilimenti di questa città partirono per Firenze il giorno 21 agosto a ore quattro pomeridiane.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)