16 agosto 1821
PANTERA



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

B. di F.Masoni BRUCO Caino
M. di G.Morandi ISTRICE Vecchia
B. di A.Cinci AQUILA Ghiozzo
B. di G.Soldani NICCHIO Serafinaccio
B. di C.Burroni GIRAFFA Pesce
B. di G.Batazzi ONDA Foramacchie
G. di L.Brandani TARTUCA Brandino
B. di E.Barbetti LUPA Ciccina
B. di A.Mori CIVETTA Piaccina
G. di S.Felli PANTERA Ferrino

GIUDICI DELLA MOSSA: Vincenzo Selvi e Adriano Pieri

CAPITANO VITTORIOSO: Carlo Pavolini

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1808
Il fantino non vinceva dal 17 agosto 1819




15 agosto. Fu corso il solito Palio alla lunga e riportò il premio la cavalla inglese del signor Gaetano Bordoni di Bologna. I cavalli erano in numero di otto. La corsa riescì poco bella per non essere stata garosa.

16 agosto. Vinse il Palio la Contrada della Pantera correndoci Ferrino Maggiore nel cavallo stornello del Felli mugnaio. La carriera fu alquanto garosa. Alla prima girata andarono subito a S.Martino il Nicchio, la Tartuca, che erano le prime, ed entrò allora la prima l'Aquila che tale si mantenne fino a quasi tutta la seconda girata, quando fu passata dalla Pantera che vinse il Palio col contrasto del Bruco. Le Contrade che corsero furono: Tartuca, Nicchio, Civetta, Lupa, Giraffa, Onda, Istrice, Aquila, Bruco e Pantera. Questa Corsa fu onorata dalla presenza dei nostri nobili sovrani Ferdinando III e Maria Ferdinanda di Sassonia, e dalla di lui figlia Maria Luisa arrivati a Siena fino dal 7 agosto e dall'altra figlia Maria Teresa, e il di lei sposo Carlo Amedeo principe di Carignano arrivati il giorno susseguente. La Corsa fu decorata colla rappresentanza del Trionfo d'Imeneo nelle Nozze degli dei, e delle dee allusiva alle recenti nozze dei detti nostri sovrani. Aprì la comparsa una copiosa banda di strumenti a fiato, dietro la quale vennero le doppie bandiere delle 17 Contrade, avendo a tale effetto le 7 escluse dalla corsa ricevuto un zecchino per ciascheduna dalla Comune, e dietro le dette 34 bandiere comparve una schiera di pastori, e pastorelle dell'Arbia danzanti con rusticali istrumenti, indi comparvero due carri fatti a foggia di due orchestre contenenti cantori, e sonatori per le lodi del grande imeneo, e dietro ai suddetti il gran carro rappresentante il suddetto Trionfo di Imeneo, ed in ultimo vennero i 10 fantini sopra i respettivi destrieri. Grande fu il concorso dei forestieri. I detti nobili Sovrani si trattennero in Siena fino al 23 agosto, ad eccezione dei Principi di Carignano, che erano partiti due giorni avanti. chiudi

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)