16 agosto 1815
LEOCORNO



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

B. di G.Batazzi VALDIMONTONE Vecchia
B. di G.Batazzi DRAGO Scricciolo
G. di S.Felli BRUCO Ragazzo Pisano *
M. di A.Bardotti ONDA Piaccina
B. di A.Livi GIRAFFA Leggero
M. di G.Batazzi PANTERA Ferrino
M. di L.Borgogni AQUILA Gobbo Chiarini
B. di S.Pagliai LUPA Brandino
B. di B.Querci CIVETTA Ferrino Minore *
B. di N.Chiarini LEOCORNO Caino

GIUDICI DELLA MOSSA: Francesco Tucci e Adriano Pieri

CAPITANO VITTORIOSO: Francesco Susini

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1809
Il fantino non vinceva dal 16 agosto 1813




Vinse il Palio la contrada del Leocorno correndovi Niccolò Chiarini nel cavallo sauro di Riccio Bonelli negoziante. La corsa non fu troppo bella, perché essendo scappata prima dalla mossa la Civetta, e caduta subito a S.Martino entrò primo il Leocorno che si mantenne tale fino alla vincita seguitato sempre dalla Lupa, la quale appena finita la corsa entrò prima, per il che molti delli spettatori crederono che avesse vinto la Lupa, ma realmente al termine della terza girata era primo il Leo a cui fu consegnato il drappellone dai Giudici della vincita. Terza fu la Pantera, e quarta l'Onda fino dal principio della corsa. Le comparse erano alla greca, e vi erano molti forestieri.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)