17 agosto 1814
TORRE



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

B. di G.Manetti NICCHIO Cicciolesso
M. di B.Fontani BRUCO Brandino
B. di G.Bernardi CIVETTA Botto
M. di A.Fabbri ISTRICE Leggero
B. di G.Taddei TARTUCA Caino
B. di G.Righi CHIOCCIOLA Belloccio
B. di S.Pagliai TORRE Ciccina
M. di L.Brandani SELVA Belgrado *
M. di G.Batazzi GIRAFFA Pettiere
G. di J.Fagnani OCA Piaccina

GIUDICI DELLA MOSSA: Girolamo De Vecchi e Adriano Pieri

CAPITANO VITTORIOSO: Andrea Lenzini

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1811
Primo Palio vinto da questo fantino




Vinse il Palio la Torre correndovi un fantino di Empoli detto Ciccina o Tremamondo nel cavallo bajo scuro di Stanislao Pagliai macellajo. Il Palio fu rimesso al suddetto giorno stante la pioggia del giorno antecedente. La corsa fu bellissima. Data la mossa, la Tartuca che aveva buon cavallo fu trattenuta subito dalla Chiocciola, e tenuta ferma per una girata. Il Nicchio scappò primo dalla mossa, ma alla seconda girata fu raggiunto dalla Torre, e dall'Oca, avendo prima contrastato con la Torre, e poi azzuffatosi coll'Oca, e non essendogli riuscito di sbardellarlo saltò nel di lui cavallo, e così si vidde il cavallo dell'Oca fare più di mezza girata con due fantini sopra essendo rimasto scosso il cavallo del Nicchio; intanto la Torre sbrogliatasi vinse il Palio, e l'Istrice venne secondo. Terminata la corsa gli ocajoli malmenarono il fantino del Nicchio per avergli fatto perdere il Palio, e i tartuchini la mattina dopo bruciarono l'arme della Chiocciola, Contrada aggregata, suonando le campane a morto, perché il suo fantino era stato tenuto dall'altro della detta Contrada della Chiocciola.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)