16 agosto 1807
GIRAFFA



1° CAPPOTTO REALIZZATO DA QUESTA CONTRADA

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

M. di G.Chiarini NICCHIO Figlio di Piaccina *
M. di P.Ricci LEOCORNO Biggéri
S. di B.Ricci SELVA Botto
M. di G.Petri LUPA Caino
M. di L.Chierici AQUILA Piaccina
B. di G.Manetti GIRAFFA Mattiaccio
M. di D.Bruttini TARTUCA Cappelli Vincenzo
M. di G.Morichelli TORRE Brandino
M. di B.Neri BRUCO Gobbo Chiarini
B. di D.Pasquini ONDA Groppasecca

GIUDICI DELLA MOSSA: Bernardino Billò e Antonio Vincenzo del Taja

CAPITANO VITTORIOSO: Angelo Biagioni

La contrada non vinceva dal 3 luglio 1807
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1804





15 agosto. Per quanto nella nota stampata fossero otto i cavalli ne andarono alla mossa soli sei essendo mancata la cavalla di numero uno, perché malatasi, ed il cavallo di numero 7 perché non venuto altrimenti. Il vincitore fu il cavallo di numero 6 del signor Giuseppe Cervi di Roma. Il secondo era il cavallo di numero 2 del signor Cappelletti di Colle, questo cavallo era piccolo e correva con tanta lena, che appena messo nella stalla si gettò in terra, e morì. Fu aperto, e gli fu trovato il cuore scoppiato in due parti.

16 agosto. Fu eseguito il Palio alla tonda. Venuti i cavalli alla mossa, il cavallo della Giraffa, sopra il quale correva Mattio non fu possibile di metterlo al suo posto, che era il sesto, onde furono rimadati indietro. Ritornati al canape, ove venivano bene, sul punto di dar la mossa il picchetto di soldati, che era sotto il Palio si mosse spontaneo, e cominciò a mandare indietro con forza i fantini senza saperne il motivo, e da chi fossero comandati di far ciò, onde convenne mandarli nuovamente in dietro. Tornati la terza volta alla mossa, e venuti con ordine fu data la mossa molto bene, ed uscirono quasi tutti in truppa. Verso la svolta di S.Martino si portò primo il Nicchio, e si mantenne tale fino a detta svolta nella seconda girata, e fu passato dalla Giraffa, che nel salire al Casato fu passata dall'Aquila, e Lupa, ma giunti alla calata di S.Martino passò nuovamente la Giraffa, che fu seguita in modo dalla Lupa, che erano molto uniti i cavalli, e lo vinse la Giraffa per esser avanti della sola testa del cavallo. I lupaioli pretendevano loro il Palio, ma per sentimento comune si acquietarono, e fu ritirato il premio dal Capitano della Giraffa senza contrasto. Non ostante nel punto della consegna del drappellone fu chiamato il picchetto de' soldati, che accompagnò la comparsa della Contrada ed il Palio fino alla chiesa di Provenzano, e di lì alla chiesa della Contrada. Nella Contrada del Leocorno vi corse Biggeri e questo vi fu fatto correre apposta perché tenesse, conforme tenne, il fantino della Tartuca, che lo prese poco dopo la mossa, e verso S.Martino si gettò da cavallo, e fé cadere anche l'altro della Tartuca, ed i fantini continuarono a tenersi e darsi in modo che furono poi divisi dai soldati. Il Palio pertanto riuscì bellissimo, e garoso assai essendo stati primi in più volte sette in otto cavalli. La Piazza era piena di gente, e presentava una bellissima veduta.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)