16 agosto 1805
GIRAFFA



1° CAPPOTTO REALIZZATO DA CAINO

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

B. di A.Garuglieri NICCHIO Vecchia
B. di G.Petri SELVA Gobbo Chiarini
M. di L.Sani TORRE Giuseppetto
M. di P.Ricci PANTERA Groppasecca
B. di G.Righi BRUCO Mattiaccio
M. di A.Pignozzi ONDA Pesce
B. di G.Manetti AQUILA Figlio di Manganello
B. di D.Pasquini ISTRICE Brandino *
M. di B.Pilli LEOCORNO Piaccina
M. di B.Fontani GIRAFFA Caino

GIUDICI DELLA MOSSA: Vinceslao Malavolti e Mario Chigi

CAPITANO VITTORIOSO: Onorato Parlanti

La contrada non vinceva dal 3 luglio 1794
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1805





15 agosto. Per quanto nella nota stampata fossero nove i segnati, soli sette andarono alia rnossa. Tre appettarono il canape, e ruppero il medesimo onde convenne differire la Corsa al giorno diciotto; nel quale parimente alcuni scapparono in credenza, avendo nell'appettare il canape rotta perfino la nottola del verrocchio. Fu data la mossa ai tre rimasti, e lo vinse il cavallo del signor Casanuova di Pisa raccomandato al nobile signor Domenico Ugurgeri. Nacque disputa se la trornba fosse suonata, e furono fatte delle proteste giudiciali, ed intigina (sequestro, pignoramento) del Palio, ma con decreto del Magistrato supremo fu risoluta l'intigina essendo rimesse le parti alla decisione del Pretorio. Per detto giudizio furono dai ricorrenti indotti dei testimoni, ai quali il signor d'Alessandri procuratore del signor Casanuova diede sopra cento interrogatori, talché i testimoni non furono esaminati spaventando forse la spesa del giudizio.

16 agosto. Fu eseguito il Palio alla tonda. La mossa riescì confusa, e la carriera rimase poco garosa. Cinque sole Contrade girarono perché il Gobbo Chiarini tenne la Torre presso la mossa, e la portò in S. Martino assieme con la Selva, e Mattiaccio sul Bruco andò in Pescheria (attuale Salicotto). Vinse il Palio la Giraffa.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)