16 agosto 1798
CHIOCCIOLA

RECUPERO DEL PALIO DI LUGLIO NON CORSO PER IL TERREMOTO DEL 26 MAGGIO



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

B. di M. di Grazia NICCHIO Polpettino
B. di D.Masoni OCA Bacchino
M. di G.Baldini CIVETTA Nacche
G. di L.Pianigiani ISTRICE Piaccina
M. di S.Ceccarelli CHIOCCIOLA Ciocio
M. di G.Gigli GIRAFFA Giannino di Tirli *
G. di G.Mucci TORRE Biancalana
M. di G.Livi TARTUCA Valente di Belforte *
M. di F.Calci AQUILA Botto
M. di A.Cortecci ONDA Gobbo Chiarini

GIUDICI DELLA MOSSA: Flavio Bandini e Patrizio del Testa

CAPITANO VITTORIOSO: Ansano Borgianni

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1788
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1797




Luglio 1798. Col tremito alle mani, colle lacrime agli occhi, e col palpito, e gemito di cuore vengo io Pietro Nenci aiuto cancelliere di questa Comunità Civica [vergo?] la carta col presente mio carattere per registrare a memoria dei posteri che in questo giorno non si eseguì la solita corsa di Palio nella Piazza Grande. La ragione di ciò si fu la terribile scossa di terremoto accaduta in questa città il 26 di maggio di quest'anno alle ore una, e minuti dieci pomeridiane. Tale fu il patimento delle fabbriche, e tale lo spavento, e lutto resosi padrone dell'animo di ogni ceto di persone, che il Governo non credè a proposito di permettere la consueta corsa di Palio con decidendosi differirla a tempo più confacente, e più lontano dalla seguita funestissima disgrazia, e forse al 16 agosto futuro, come in fatti accadde, e come dirò più abbasso.

15 agosto. Si corse il solito Palio alla lunga. Cinque furono i cavalli concorrenti, e riportò la vittoria il cavallo del signor Tommasso Cardini delle Pomarance. Accadderono due emergenti non ordinari. Il punto fu che Angelo Poggesi fece segnare un cavallo, il quale fu dichiarato da padroni, e barbareschi degli altri cavalli concorrenti essere di razza di Barberia, e però fecero istanza doversi escludere dalla corsa a seconda degli ordini veglianti. I quali proibiscono i cavalli di razza di Inghilterra, e di Barberia. I signori Giudici alle mosse assieme col loro perito signor Gasparo Tinti secondo Cavallerizzo, e mossiere si portarono a fare visita, ed esame al predetto cavallo, quale avendolo trovato avere dei caratteri indicanti essere di razza barbaresca l'esclusero dalla carriera, né permisero che fosse registrato, ed imborsato per la tratta. Reclamò, e protestò per i danni al tribunale competente il Poggesi, ma intanto fu corso il Palio senza il detto cavallo e la protesta non ebbe in tratto successivo alcun effetto come di ragione e che doveva averlo. Il secondo emergente fu che nell'atto di inviare dalla piazza del Duomo i cavalli alle mosse nacque sospetto che lo stesso Angelo Poggesi predetto avendo altri due cavalli dati in nota ne avesse cambiato uno, ed infatti i signori Giudici alle mosse portatisi personalmente a riscontrare il cavallo riconobbero che quello segnato sotto numero 3, ed indicato per morello balzano da tre non era lo stesso, ma che era stato colorito di nero, e fattoli la balzana a tre piedi con biacca, e essendo riconosciuto dunque l'inganno furono mandati due soldati alla porta della stalla per impedire che il cavallo si presentasse al palco dei signori Giudici nella piazza del Duomo, giacché dal feroce barbaresco si era da temere qualche disgusto, e qualche sussurro irregolare da ciò derivante. Notisi che le funzioni sacre furono fatte in quest'anno nella chiesa dello Spedale, e non in quella del Duomo danneggiato notabilmente dal terremoto.

16 agosto 1798. Fu trasferito in questo giorno, come di sopra si è detto, la Corsa del 2 luglio decorso fatta a spese dei tre signori Festajoli del predetto 2 di luglio colle solite formalità che si praticano nella festività della Visitazione di Maria. Fu dunque corso il Palio, che riescì poco interessante avendo vinto senza contrasto il cavallo della Contrada della Chiocciola.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)