2 luglio 1775
NICCHIO



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

B. di F.Centini NICCHIO Romeo *
S. di P.Bagnacci VALDIMONTONE Tordino *
S. di A.Amaddii CHIOCCIOLA Giuseppe di Vescovado
S. di F.Ricci GIRAFFA Bastiancino
B. di C.Gabbrielli SELVA Sorba
B. di G.Santini AQUILA Serotine
M. di G.Papi TARTUCA Castagnino
B. di F.Mancini ISTRICE Nacche
B. di A.Bartalini PANTERA Batticulo
G. di G.Casini CIVETTA Giangetto *

GIUDICI DELLA MOSSA: Girolamo Bargagli e Carlo Landi

CAPITANO VITTORIOSO: Bartolomeo Cresti

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1749
Unico Palio vinto da questo fantino




Bella oltre ogni dire fu questa corsa, nerbate in gran quantità si scambiarono i fantini fra di loro, diversi dei quali si disputarono a vicenda la vittoria.
Sul finire del 2° giro la Giraffa (fantino Bastiancino) trovavasi prima a qualche distanza dagli altri, onde molti ritenevano che sarebbe stata la vincitrice, ma dopo poco cominciato l'ultimo giro fu raggiunta dalla Tartuca e dalla Pantera.
Bastiancino allora per tenerli indietro afferrò per le guide ambedue; sopraggiunte altre Contrade formarono con le prime un sol gruppo, contrastandosi il passo a furia di nerbate, in modo che sarebbe stato impossibile giudicare quale sarebbe stata la vincitrice, se il Nicchio strisciando rasente ai palchi non le avesse passate tutte, e per la prima raggiunto il bandierino della vincita, vincendo così il palio.
Nel Nicchio vi correva un ragazzetto di 13 o 14 anni chiamato Romeo, in onore del quale fu pubblicata la

Ode Olimpionica
A Romeo
vincitore nel circo.





E' innegabile che il palio di questo giorno fu contrastatissimo, e la vittoria del Nicchio destò grande sorpresa.
Nonostante la surriportata descrizione che per la nota competenza e veridicità (più volte riscontrata) del cronista riteniamo la più corrispondente al vero, ho riportato quanto la Nobil Contrada del Nicchio pubblicò in un opuscolo da essa edito nel 1933; opuscolo abbellito nella descrizione dalla fantasia del compilatore.

"Palio del 2 Luglio 1775 Memorando quello che successe nel Palio di questo giorno.
Correva nel Nicchio un giovanetto quindicenne, tale Romeo, nuovo all'aspro cimento.
A lui ed a un cavallo dei peggiori i Nicchiaioli avevano affidato, senza alcuna speranza, la difesa dei loro colori.
Che fiducia poteva infatti ispirare quel tenero fanciullo che osava combattere con fantini rotti ormai ad ogni astuzia della Piazza? Eppure la vittoria arrise alla nostra contrada per merito di questo ragazzo!
Caduto il canape presero la testa il Montone e la Giraffa.
Mentre Montone e Giraffa pensano bene di scambiarsi sonorissime nerbate, ecco che si avvicina e passa la Selva.
A S.Martino succede l'imprevisto; la Selva cade, altri infilano la strada uscendo di pista, mentre Romeo, padroneggiando abilmente il suo cavallo che voleva forse seguire l'esempio degli altri, riesce a superare con somma perizia lo scoglio della terribile svoltata e a mantenere il primo posto dopo una lotta vivace con altre Contrade".

(Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)


















GLI  ERRORI
TRAMANDATI