16 agosto 1775
LUPA



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

S. di A.Amaddii LUPA Bastiancino
B. di G.Santini ONDA Sorba
B. di P.testi BRUCO n.r.
G. di G.Casini TORRE n.r.
M. di A.Ponziani ISTRICE n.r.
B. di C.Gabbrielli NICCHIO Gremigna *
S. di F.Ricci TARTUCA n.r.
G. di G.Casini CHIOCCIOLA n.r.
B. di F.Centini OCA Batticulo
S. di P.Bagnacci VALDIMONTONE n.r.

GIUDICI DELLA MOSSA: Carlo Landi e Alibrando Parigini

CAPITANO VITTORIOSO: Francesco Bardotti

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1758
Il fantino non vinceva dal 16 agosto 1774




Mediante oblazioni raccolte fra i cittadini fu fatto correre in questo giorno un palio, col premio di talleri quaranta.
Il Nicchio entrò in Piazza con un carro trionfale rappresentante la fuga di Medea con Giasone, conquistatore del vello d'oro.
Questo carro era accompagnato da 30 persone a cavallo, vestite secondo l'uniforme della Contrada.
Il palio fu vinto dalla Lupa; diverse Contrade furono durante la corsa prime, e la Lupa dovè la vittoria alla destrezza del suo fantino Mattio Mancini detto Bastiancino.
Nella consegna del palio nacque grave questione, essendo arrivata prima alla vincita l'Onda, poichè il suo fantino alla 1ª girata si era fermato e nascosto fra la gente che era al principio di via S.Salvadore, ed aveva ripreso a correre solo al 3° giro.
Il palio fu dato alla Lupa soltanto la mattina dopo, perchè dietro anche alle dichiarazioni di testimoni oculari, i protettori dell'Onda dichiararono come erano andate le cose, e quindi per diritto il palio appartenere alla Lupa.
L'inganno del fantino dell'Onda fu favorito ancora dalla polvere inalzata dai cavalli nel correre.

(Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)