16 agosto 1757
VALDIMONTONE



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

M. di V.Bellaccini SELVA n.r.
B. di F.Ricci DRAGO n.r.
M. di G.Bagnacci TORRE n.r.
M. di B.Gamberucci NICCHIO n.r.
B. di G.Rabazzi PANTERA n.r.
M. di A.Frosini CHIOCCIOLA n.r.
M. di B.Rossi ISTRICE n.r.
B. di P.Nardi VALDIMONTONE Bechino
B. di C.Belleschi LUPA n.r.
B. di G.Giannotti LEOCORNO n.r.

GIUDICI DELLA MOSSA: Giovanni Nerucci e Placido Placidi

CAPITANO VITTORIOSO: Filippo Barbetti

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1847
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1752




Palio fatto ricorrere dall'Onda che entrò in Piazza con un carro rappresentante Teti Dea del Mare con le quattro parti del Mondo che le rendevano ossequio, con seguito di marinai, ed anche gran Cavalcata, ed indi la Chiocciola con altro carro trionfale esprimente il trionfo della Regina Semiramide, molta cavalleria, indi l'Istrice, il Montone, ed in ultimo la Lupa con gran cavalcata, tutte coll'uniforme delle proprie Contrade. Dal volume B della Contrada di Valdimontone - 1750/1787 - «A dì 16 Agosto 1757; venuta l'ora di andare nel Prato di S. Agostino, ove si adunano le Contrade, si mandò primieramente a benedire il cavallo nella Chiesa dei Padri de' Servi alla Madonna Santissima del Bel Vedere e incamminato si il fantino insieme colli Abitatori a cavallo a cavare di casa il Capitano Francesco Petrini, in casa del medesimo fu il fantino segnato con una immagine della Beatissima Vergine del Buon Consiglio e messagliela, addosso da un Sacerdote assai geniale di detta Contrada lo speranzò che confidasse in Dio e nella Beatissima Vergine, poichè sarebbe stato vincitore. Venuta l'ora di dare la mossa stiede attento il nostro Fantino alla caduta del canape, in modo tale che fece una buona scappata, entrato primo alla prima girata sempre si mantenne, e con applauso universale vinse il Premio. Grandi furono le allegrezze che fecero gli Abitatori della Contrada il che si conobbe dir fuochi, razzi e concorso che vi fu nella strada della Contrada. Terminate le manifestazioni di giubilo il nostro Capitano si portò a casa sua il Palio, col quale il giorno dopo andò a girare per la Città conforme il solito che fanno le altre Contrade vincitrici».

(Da "Le Carriere nel Campo e le feste Senesi dal 1650 al 1914" a cura di Antonio Zazzeroni)