2 luglio 1728
LUPA



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

M. della Posta di Siena LEOCORNO n.r.
M. della Posta di Monteroni  LUPA Cerrino
B. della Posta di Siena OCA n.r.
B. del fornaio di Pantaneto NICCHIO n.r.
Serpente ISTRICE n.r.
S. del fornaio di Pantaneto SELVA n.r.
B. della Posta di Buonconvento  BRUCO n.r.
G. della Posta di Siena ONDA n.r.
M. della Posta di Siena VALDIMONTONE n.r.
Castroncello GIRAFFA n.r.

GIUDICI DELLA MOSSA: Enea Cavalcanti e Alfonso d'Elci

CAPITANO VITTORIOSO: Niccolò Micchi

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1727
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1726




Di nuovo vinse la Lupa avendo per fantino Cerrino. Fu una bella corsa. Per quanto si legge in una cronaca manoscritta, molta probabilità di vincere era per il Liocorno, ove correva Capanna, e forse effettivamente avrebbe vinto se alla terza girata non veniva tenuto da Antonio Corgnolini detto Pettinaio. La cronaca dice che il detto Pettinaio correva nella Tartuca, ma dai verbali dei palii che si conservano nell’Ufficio Comunale, la Tartuca non figura fra le contrade partecipanti al palio di quest’anno; perciò l’avere scritto che Pettinaio correva nella suddetta contrada è stato certo un errore del compilatore della cronaca.

(Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)