SIMONCINI   GIOVANNI
(Belloccio) 0/8

- detto anche Giannaccio e Gobbo -

Nato a Siena il 21 luglio 1783 (vedi battesimo)

1. 14 maggio 1809 ¹ SELVA Sauro di B.Ricci
2. 16 agosto 1811 LEOCORNO Morello di L.Regoli
3. 2 luglio 1812 LEOCORNO Morello di L.Regoli
4. 16 agosto 1812 ISTRICE Baio di G.Manetti
5. 17 agosto 1814 CHIOCCIOLA Baio di G.Righi
6. 2 luglio 1819 SELVA Baio di E.Barbetti
7. 2 luglio 1822 SELVA Baio di L.Lenzi
8. 16 agosto 1825 BRUCO Baio di L.Turillazzi

¹ Palio straordinario.





Nei Palii dell'agosto 1811 e nei due del 1812, viene segnalato come Figlio di Belloccio: data la vicinanza temporale con le altre carriere, ci è parso plausibile che si trattasse dello stesso fantino, forse veramente figlio di un altro precedente Belloccio di cui si è persa la memoria.
Questa nostra ipotesi è confortata dal fatto che il Sergardi indica come Giannaccio, e quindi Giovanni, il fantino del Leocorno del luglio 1812, indicato dall'Anonimo come Figlio di Belloccio.
È il probabile responsabile della nascita della rivalità fra Chiocciola e Tartuca.
L'episodio di cui fu protagonista è così descritto dal Cancelliere del Comune nella cronaca del Palio del 17 agosto 1814: "...la Tartuca che aveva un buon cavallo (fantino Caino), fu trattenuta subito dalla Chiocciola e tenuta ferma per una girata... i tartuchini la mattina dopo bruciarono l'arma della Chiocciola, contrada aggregata, suonando le campane a morto".

Notizie ricavate da "Ora come allora" di E.Giannelli e M.Picciafuochi

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