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ROSSI GIOVANNI
(Ministro)

Non essendoci pervenuta una completa documentazione, non sappiamo quanti Palii abbia effettivamente disputato.
Sappiamo comunque che corse:
lug1740 LUP - ago1741 IST - lug1744 OCA - lug1747 OCA - ago1747 VdM - lug1749 AQU - ago1749 NIC
- ago1752 PAN - lug1754 VdM - lug1756 SEL - lug1757 LUP - lug1758 GIR - lug1761 DRA
Secondo l’Anonimo, il Bandini e il Gagliardi avrebbe vinto anche il Palio di agosto del 1744 nella Pantera.
Secondo il Gagliardi inoltre avrebbe corso nel Drago, senza vincerlo, il Palio di luglio del 1749.

Ministro appartiene alla eletta schiera di fantini capaci di produrre effetti speciali. Per sua iniziativa uno spettacolare fuori programma fu offerto al pubblico presente al Palio di luglio del 1744. Ministro correva nell’Oca e. disdegnando le mezze misure, durante la corsa, peraltro vittoriosa, afferrò per una gamba un fantino concorrente e lo
fece volare all’interno della Piazza. L’identità dell’autore del volo è controversa. Secondo lo Zazzeroni fantino della Torre, secondo il Bandini invece si trattava di Boccino che correva nella Chiocciola.
Noi siamo propensi, ferma restando l’incertezza, a credere allo Zazzeroni.
Quell’episodio potrebbe infatti aver alimentato lo spirito di rivalsa che traspare alla base dell’allegoria beffarda che la Torre inventò nell’agosto 1747 (vedi Carnaccia) e che dimostra quanto Ministro fosse inviso al popolo di Salicotto.
Chi pensasse tuttavia ad una antipatia reciproca e duratura, troverebbe una secca smentita leggendo la cronaca del palio del 16 agosto 1752, riportata dallo Zazzeroni. “Il terzo giro stava per compiersi allorquando, alla salita del Casato, alcuni spettatori, che in quell’epoca occupavano pure la pista occupata dai cavalli, afferrarono per le guide quello dell’Aquila, in modo da soffermarla; raggiunta dalla Pantera, dove correva Ministro, costui si diè subito cura di prendere per le redini il cavallo dell’Aquila, indi voltatosi indietro incitò quello della Torre a sollecitarsi
Ed infatti poco prima del Palco dei Giudici essa passava ambedue e conseguentemente veniva dichiarata vincitrice.
Colui che fermò il cavallo dell’Aquila si chiamava Giuseppe Vichi, abitava nel territorio della Parrocchia di S.Cristofofo ed era un personaggio privo di scrupoli, ricco "proprietario di case, mercante,
droghiere, pizzicajolo, padrone delle botteghe che ritroviamo pure condannato per non aver mantenuto i patti con un fantino che vinse il Palio di Lucca il 24 settembre 175.
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