
Come potevamo prevedere ciò che avvenne nel mese di marzo? La squadra si presentò ai primi di quel mese saldamente al secondo posto con solo 7 sconfitte su 24 partite. Mancava una sola vittoria per la promozione in A1. Ma non ci fu completa purificazione. Ciò che successe nel fazzoletto di giorni compreso tra le Idi di Marzo ed il 1° Aprile ha dell'inverosimile, il ricordo più triste, (azzardo dicendo) anni di lavoro buttati via. In una ventina di giorni!! Bevute in un attimo tre sconfitte: persa a Perugia, persa in casa con la Fortitudo, persa a Reggio Emilia. Ciò nonostante Siena era ancora terza e "di sopra" ne passavano appunto tre. Eravamo alla 28^ giornata ed in Viale Sclavo doveva arrivare proprio la quarta, quella Bartolini Brindisi che l'anno prima battemmo solo ai supplementari. Quel 1° Aprile del 1984 ce ne furono due di "over time", di tempi supplementari. Quella penso sia stata una delle partite più intense della storia della Mens Sana, forse seconda solo a quella della semifinale scudetto del 2007 con la Lottomatica Roma (tre tempi supplementari); e nel contesto delle partite conclusesi drammaticamente seconda solo alla finale di Coppa Italia del 2002 persa 79-77 (dopo un supplementare) contro la Kinder Virtus Bologna. Tornando alla cronaca di quel 1° Aprile ricordiamo che Morrocchi gridò su due falli inesistenti fischiati a Bucci. In totale quindici falli fischiati a Bucci, Banton e Cagnazzo videro la Mens Sana giocare i supplementari senza tre quinti del quintetto. La fucilazione del Conte Calmieri con gli Scarpia in grigio a salvare la faccia. Ceccherini impattò alla grande con quello che oggi sarebbe stata l'ennesima sua tripla vincente, ma allora fu solo per andare ad un secondo supplementare utile solo per Tony Zeno in veste di profetica volpe in luoghi devastanti, 43 punti i suoi per il 96 a 108 finale. Malagoli imbucò 38 punti, ma nulla da fare. Quarta sconfitta consecutiva. La Domenica dopo a Ferrara l'ultima spiaggia sciolta come i "castles made of sand slipping into the sea eventually". Bucci non esisteva più, c'era il suo fantasma (ma questa è un'altra storia), eppure si perse ancora ai supplementari l'ultimo lumicino di luce e speranza. Quinta sconfitta consecutiva: svanito il sogno della promozione in A1. |
