- PROCESSI E FATTI CURIOSI CHE RIGUARDANO I FANTINI -

La coltellata subita dal cavallo dell'Istrice nel dopo-palio del 16 agosto 1826
conseguenza della rissa che vide implicati Serafino Rossi e Matteo Brandani



Ill.mo Sig.Cancelliere
del Tribunale Criminale della Città di Siena per sua Altezza Imperiale

Il sottoscritto Capitano della Contrada dell'Istrice a V.S. Illma come nello scorso ieri ritrovandosi con il corpo della sua comparsa alla via del Casato insieme con le altre contrade prima di entrare in Piazza del Campo, giunse a se Serafino Rossi stalliere dell'Illmo Sig. Gio. Batta Ciai e chiamò entro il cortile del detto Illmo Matteo Brandani detto Brandino fantino della contrada predetta alla presenza pure del predetto Capitano, dichiarò di voler fare un partito con il Gobbo fantino della contrada della Tartucha il quale fu dal sottoscritto Capitano ricusato il di lui progetto. Pertanto fuori di detto cortile fino allentrar della Piazza non cessò il detto Serafino Rossi di insultare con parole cattive il sottoscritto non convenevoli ad una persona onesta, del quale possono far fede tutte le persone che trovaronsi presenti.

Poi doppo terminata la corsa avvenne che il detto Brandino in corsa condusse il Gobbo fantino della Tartucha in S.Martino, sortirono un numero di Tartuchini uniti al detto Serafino Rossi ed inveirono Brandino fantino dell'Istrice, il quale si difese dai medesimi nascosto in una bottega fra il tumulto dei componenti fuvvi persona fra di essi che colpì con un coltello il cavallo della contrada dell'Istrice nel mezzo dello corpo dalla parte destra per una lunghezza di soldi 1½ tagliata la pelle fino alla costola che poco manchò che non li sfondasse il ventre. Nella consegnia del cavallo predetto a rispettivo Padrone Ermenegildo Barbetti vedendo il detto cavallo così ferito non mabchò difar tutte le cautele per risoabilire le detta ferita e fece palese al sottoscritto il voler sodisfazione.
Dunque crede opportuno il fare inteso V.S.Illma acciocchè possa prendere quelle misure più opportuni accioche venghino tolte le risse che turbano la pace dei veri Citatdini Sanesi e venghino umiliati i turbatori predetti. Mentre con il più devoto rispetto mi dichiaro

Questo dì 17 Agosto 1826
detto Umilissimo Servitore
Zaverio Bartali



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Un episodio simile, che vide cavallo colpito da tre coltellate, accadde pure il 2 luglio 1837


DAL DIARIO SANESE DEL BANDINI

Scappata dalle mosse, e cattura della Tartuca fatta dall’Istrice.
Data malamente la mossa scappò primo il Nicchio, secondo la Civetta, terza e quarta l’Istrice e Tartuca, e l’Istrice prese la Tartuca e la portò entro S. Martino, e la tenne fino alla terza girata.
Cosa malfatta per che sortiti dal corso ogniuno è libero.
Perché l’Istrice fece questo per una mancia ricevuta dal Priore dell’Istrice, e perché quando vinse il Palio la Chiocciola con il Gobbo Saragiolo, il Ciaj aveva promesso molto a Brandano, poi poco gli diede, onde siè ricattato con tenere il Gobbo perché non lo vincesse. Birbata sopra birbata perché la Tartuca non ha che fare con il Ciaj, ne con Puccini
(Priore dell’Istrice cfr.) è affare tutto d’astio e di vendetta.
Si corse con sei cavalli e vinse il Nicchio. Riprendiamo il filo, il Nicchio sempre primo benché perseguitato dalla Civetta, Chiarini e Piaccina caddero, onde nel corso non vi erano se non che sei Contrade, che fecero come l’oche una dietro l’altra, e finì che il Nicchio riportò la vincita.
Era anni ventisette vincendolo il 16 agosto 1799.


Archivio di Stato di Siena - Governo di Siena 777 - processo 338

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