- PROCESSI E FATTI CURIOSI CHE RIGUARDANO I FANTINI -

Luigi Inglesi detto Fornaio esilarato dal vino






SEDUTA DEL 20 MAGGIO 1854

"Angelo del f¨ Luigi Lotti detto Pipeo nato e domiciliato a Siena di anni 28 scapolo e Luigi del f¨ Giuseppe Inglesi d'anni 23, nato e domiciliato in Siena, coniugato, conciatore di grano

Che alle ore 12╝ della notte dal 23 al 24 Novembre 1853, mentre Agostino Ciani era sulla Piazzetta di Postierla in questa cittÓ, con il carro e i vasi onde vuotare un pozzo nero, si trov˛ circondato da sei o sette individui, i quali gli intimarono l'arresto (di smettere di lavorare n.d.r.) per motivo rimasto ignoto.
Che il Ciani non obbedendo a quell'intimazione, uno di detti individui che il Ciani conosceva solo per nome, e che l'ha riconosciuto, ed Ŕ stato essere Angiolo Lotti, dette al Ciani un colpo di mano chiusa nella nuca per effetto del quale il Ciani essendosi trovato fuori d'equilibrio dovŔ fare alcuni passi indietro, e in tal circostanza gli cadde il cappello, ma chinatosi per raccoglierlo, si sentý offeso da un colpo di bastone nell'omero destro, ove riport˛ una contusione estesa circa tre pollici, di natura semplice e leggiera per effetto della quale f¨ impedito per giorni otto dalla sua occupazione, senza che il Ciani si accorgesse da chi gli era stato ammenato un tal colpo.
Che datosi il Ciani ad acclamare (urlare n.d.r.) gli offensori si dettero a precipitosa fuga, dirigendosi chi verso il Duomo, chi verso S.Marco, chi verso S.Pietro alle Scale.
Che mentre le persone accorse alle acclamzioni del Ciani inseguivano quelli che fuggivano verso S.Pietro alle Scale, la Real Gendarmeria arrest˛ uno de fuggitivi, che vide essere Angelo Lotti.
Che lo stesso Lotti e Luigi Inglesi la mattina successiva incontrate su questa Piazza del Campo persona di loro relazione (conoscenti n.d.r.), le raccontarono di avere nella decorsa notte perchŔ esilarati dal vino, bastonato dei contadini sulla Piazzetta di Postierla"

Per questi motivi il Tribunale "condanna Angelo Lotti e Luigi Inglesi come colpevoli d'ingiurie nella pena del carcere per giorni dodici per ciascheduno, e condanna il Lotti come colpevole di lesione personale improvvisa leggiera nella stessa pena del carcere per giorni venti".


Archivio di Stato di Siena - Tribunale Collegiale di 1¬ istanza 164 n.175 - 20 maggio 1854

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