- PROCESSI E FATTI CURIOSI CHE RIGUARDANO I FANTINI -

Non luogo a procedere per Francesco Sucini detto Polpettino






"Contro Francesco di Luigi Sucini di mestiere manuale, nativo, et abitante abitante in Siena processato a querela di Giovanni Fabbrini stato Ispettore di Polizia di questa Città, allorchè esisteva il Governo Francese, perchè nel dì 31 del prossimo passato mese di Maggio (1799) essendo stata smurata una ferrata (inferriata) di una stanza a pian terreno esistente nella casa di Salvator Bernardi condotta dal Sacerdote Alessandro Barbetti Curato di S.Regina in queste masse, ed ivi introdottosi il ladro, o ladri mediante una tal apertura rubassero, e portassero via dalla medesima con avere aperto internamente l'uscio assicurato per mezzo di pestio, il quale dà adito alla suddetta stanza una cassa serrata a chiave con entro una tonaca di stametto (lana sottile e resistente) nero, un ferrajuolo (mantello a ruota largo e senza maniche) di panno nero, una giubba di Moer (stoffa di seta molto consistente tessuta o lavorata in modo da apparire percorsa da onde serpaggianti) nero, e suo ferrajolino simile, un paro di scarpe di marrocchino (cuoio pregiato) nero, un batulo (specie di veste indossata dai canonici), un cappello di seta nero, una berretta, un fazzoletto bianco ed una vacchetta, ossia registro delle Messe celebrate pella Cappella del Transito di S.Giuseppe, il tutto della qualità e del valore a senso del derubato di Scudi trenta..."


Francesco Sucini - non essere stato luogo a procedere e tenersi sospesi gli atti contro chiunque altro.


Archivio di Stato di Siena - Capitano di Giustizia 553 - f.72 - 17 novembre 1799

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