- PROCESSI E FATTI CURIOSI CHE RIGUARDANO I FANTINI -

La diffamazione di Brandino



    



Comparisce al Tribunale Violante consorte di Giovanni Cornamusini pigionale domiciliata a Taverne d'Arbia.
Esibisce la presente Criminale querela, che relascia contro di Matteo Brandani parimente domiciliato alle Taverne di mestiero macellaro.
La donna rappresenta essere ridotta al punto che non è più padrona di spasseggiare le strade, ne tampoco può starsene in pace intorno casa sua perché il Brandani la maltratta, la perseguita, ed agisce ogni tentativo acciò resti screditata per tutto il contorno delle Taverne essendo il Brandani inclinato a guastarli la pace familiare, e che stia con il marito in discordia.
Il Brandani dunque pubblica la Cornamusini spargendo per tutto essere una P. ed asserisce che essa si è più e più volte prostituita a lui, e questa maniera ingiuriosa la fatta correre alli orecchi del marito, e che certa razza di procedimenti potrebbero dar luogo a dei rissosi sconcerti poiché la donna trovandosi offesa nell'onore ricorre al Tribunale per ottenere giustizia, e sia punito conforme alle regole di Giustizia.
Nomina in prove Testimoniali
Francesco Picchi pigionale
Domenico Masi contadino del Finetti
tutti alle Taverne d'Arbia
Aggiunge, che il Brandani per le scagliate profanazioni, e venuto in questione con il marito, e viene demandato un sollecito rimedio, onde non succeda una rissa.

Archivio di Stato di Siena - Governo di Siena 727 - Atti Economici senza risoluzione n. 711

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