- PROCESSI E FATTI CURIOSI CHE RIGUARDANO I FANTINI -

Due dita in meno per Bacchino (Domenico Bacchini)






1. Orazio Betti barbiere senese
2. Luca Tarchiani frodiere fiorentino
3. Lorenzo detto il Terrore di Beccheria
4. Alessandro Bolori garzone del Balestri senese
5. Ignatio fu Francesco Serpi senese
6. Francesco Armini garzone di Giovanni Carli senese
7. Domenico Bacchini fantino dell'Onda fiorentino(1)
8. Francesco del fu Sandro Fanetti detto il Zanna
sono stai inquisiti in questo mio Tribunale perchè la notte degli 20 ottobre 1682 tra le quattro, e le cinque hore, essendosi portati il primo, 2°, 3°, 4°, 5° e 6° in casa di Maria Maddalena Butti pubblica meretrice, mentre ivi se ne stavano in conversatione, giunsero alla casa medesima il 7°, e l'8° inquisiti il primo de' quali havendo battuto alla porta, et essendogli stato risposto dalla donna suddetta, che haveva gente con se, e che era impedita, insistè per entrare, ingiuriando essa donna, e tirandogli de' sassi alle finestre, di modo che li nominati inquisiti cioè il primo con una sciabola, il secondo et il terzo con spade, il 4° con una storta(2) il 5°, e il 6° disarmati, usciti fuori di casa, andorno con l'Armi accennate alla vita del 7° inquisito, il quale sfoderato il pugnale che haveva, si mosse à combattere contro gl'aggressori. Nel qual combattimento il detto primo inquisito restò ferito nel pollice della mano destra, e nella mano sinistra; et al 7° inquisito all'incontro furono mutilati due dita della mano destra, ciò è indice, e medio, e ferito anche il dito anulare della mano istessa.

(1) Non è da escludere sia stato originario dell'area fiorentina, anche se nel 1683 abitava nel territorio della parrocchia di S.Matteo ai Tufi.
(2) Specie di coltello ricurvo





Levisi il disegno, si condannino Orazio primo, Luca 2°, Alessandro 4° inquisiti arbitrariamente in lire Cento ciascuno per la ferita data a Domenico 7° inquisito, Circa a Lorenzo 3°, et il Bachini 7° inquisiti approvasi il disegnato et Ignatio 5°, Francesco 6°, e Francesco Fanetti 8° tengasi aperto il processo fino a nuovi e migliori indizi.

30 Gennaio 1686 Cosimo Vieppi


Archivio di Stato di Siena - Capitano di Giustizia 677 - foglio 548

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