- PROCESSI E FATTI CURIOSI CHE RIGUARDANO I FANTINI -

Le insolenze di Partino






UFFICO DEL PROCURATORE DEL RE
23 agosto 1866



Donato Pardini Barroccjao in Siena detto Partino accusato delle ingiurie e minacce contro pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni perchè nella mattina del 13 Aprile ultimo perduto il Pardini introducendo dalla Barriera di S.Lorenzo in Città una botte posta sopra un barroccio e piena di olio di oliva giunto che fu all'uffizio del Dazio Consumo si rifiutò di aderire agli inviti dell'Impiegato Stradiere Pietro Allegri, che esigeva fosse passata quella botte per stagliarla e conoscere la quantità dei litri, esprimendosi di voler andare, come andò ad introdurre quella merce da altra Porta, e che l'avrebbe passata senza misurarla.
Verso le ore undici della stessa mattina, sortendo il Pardini dalla stessa barriera si rivolse all'Allegri e in modi villani così l'apostrofava - Leccafiche, l'ho passata senza misurarla, sarei capace a scendere dal barroccio e darti tanti schiaffi.



Il 16 agosto 1866, in un rapporto prefettizio così si leggeva:
"Non gode nel pubblico una buona fama in genere di moralità venendo ritenuto un uomo facile alle brighe al turpiloquio e alla bestemmia".


Archivio di Stato di Siena - Tribunale di Siena 261 - n.280

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