- PROCESSI E FATTI CURIOSI CHE RIGUARDANO I FANTINI -

L'aggressione di Luigi Menghetti detto Piaccina




Luigi Setti muratore di condizione dimorante in Siena con moglie, e Padre di quattro figli, esibisce avanti La Corte Criminale il presente Ricordo, che relascia contro Piaccina il quale è un fantino, che corre in Piazza, e nella carriera presente sul cavallo della contrada della Giraffa.
Viene esposta come ieri 24 corrente Settembre 1824 e precisamente circa le ore tre pomeridiane Il Setti esponente si ritrovava dentro la Bettola di Salvadore Grifoni, situata in via S.Bastiano, onde comparve il Piaccina predetto onde il Setti amichevolemente, ed in termine di celia Le disse queste brevi, semplici parole "In che contrada povera ti sei messo a correre".
Il Fantino Piaccina nulla replicò, ma avventatosi furiosamente alla vita del Setti le diede un pugno, e lo colpì nel mento, indi slanciatoli un calcio lo percosse in sul testicolo dalla parte sinistra come resulta dal referto dello Spedale del dì 24 corrente Settembre ma, che nuovamente visitato on questo 25 suddetto a trovato il professore esserle enfiata la parte offesa ed ordinatoli stare giacente in letto non potendo lavorare dal doloroso incomodo dichiarando che li diede ancora un secondo calcio nel posto medesimo, ed il Setti sarebbe restato massacrato, se il Fantino Piaggina non venivali separato, ne da parte al Tribunale...



Attraverso le ricerche condotte dal Sig. Alessandro Ferrini, siamo venuti a conoscenza che il Luigi Setti sopra menzionato era del Bruco, anche se nato a Malafrasca, località da cui ne riprese pure il nomignolo.
Da ciò si evince che già due secoli or sono, il costume delle contrade era quello di estendere i propri confini oltre le mura cittadine.


Archivio di Stato di Siena - Atti Economici del Governo di Siena - filza 770 - processo 128 - 25 settembre 1824

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