- PROCESSI E FATTI CURIOSI CHE RIGUARDANO I FANTINI -

Serafinaccio e la legna rubata






31 ottobre 1838 - RAPPORTO GIORNALIERO DEL CAPITANO DI POLIZIA

Prima della metà della trascorsa notte un'incognito individuo munito di cavallo, e biroccio diedesi ad involare della legna da ardere, che esistevano ammassate in vicinanza della Villa di Bozzone appartenente alla sig.ra Margherita vedova Grottanelli di Siena, e già ne aveva caricata una buona quantità sull'accennato di lui barroccio allorchè scopertolo il proprietario delle legna Santi Becotti diedesi ad acclamare ai ladri, e fattisi sul posto altri villici ridussero in in forze l'incognito ladro e lo trattennero a disposizione del Tribunale.
Essendo io stato simultaneamente avvisato di ciò ho colà questa mane inviato i miei dependenti i quali impossessatisi dell'incognito lo hanno tradotto al mio scrittojo, ove è stato riconosciuto per il tanto sospetto ladro
Serafino Rossi di Siena, sopracchiamato Serafinaccio, solito commettere consimili, ed altri furti.
L'ho tosto fatto depositare in Carcere Segreta ingiungendo però verbalmente al custode delle medesime di farlo visitare dal Medico Fiscale, giacchè ritiene una ferita nel capo, ed una forte contusione nel braccio sinistro, lesioni che asserisce il Rossi averle riportate per opera dei coloni che effettuarono il di lui arresto.
Ho altresì trattenute in deposito in questa stanza di guardia le legna da lui furate¹, e nel render conto di quanto sopra al Tribunale farò istanza che sia il Rossi punito per questo furto modico, e sia non meno al suo egresso² dalla carcere vincolato d'analoghi precetti frenativi.

¹ rubate
² uscita


Archivio di Stato di Siena - Governo di Siena 350 - anno 1838

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