- PROCESSI E FATTI CURIOSI CHE RIGUARDANO I FANTINI -

I furti modici del Casagli






16 maggio 1839 - RAPPORTO GIORNALIERO DEL CAPITANO DI POLIZIA

La decorsa mattina feci arrestare e ristrigere in carcere segreta il ben cognito e temibile soggetto in materia di furti
Angelo Casagli zappaterra di Siena, e con apposito rapporto gli diedi debito d'inosservanza al precetto di non praticare cattivi compagni.
Dopo la di costui carcerazione mi dedicai a redigere a suo carico altro rapporto che ho presentato stamane alla Direzione degli Atti Criminali, col quale mentre esibiva un Vomere di ferro ben grande reperito nelle di lui stalla, ed una quantità di limoni assicurati presso il Bottegaio
Domenico Lapi di S.Martino a cui esso Casagli avevali venduto dava altresì debito al Casagli stesso e ai suoi compagni
Antonio Forti
Giuseppe Tuci detto Tacchina
Anacleto Masotti e
Michele Felici detto Ghigna tutti di questa città, ed organizzati in comitiva, di quattro furti di qualche rilievo sofferti da
Giulio Tanini
Giuseppe Rogani di Siena
Ferdinando Falchi di Berardenga e
Luigi Quercioli di Monsindoli, oltre a diversi altri furti modici da loro commessi in questa medesima città, e nel fare istanza che siano riunite al rapporto antedetto tutte le relative procedure già incoerte in via ordinaria, concldeva per la prosecuzione degli atti e condanna dei rei.


Archivio di Stato di Siena - Governo di Siena 351 - anno 1839

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