- SIENA IN PIANTA -
Le antiche piante della città a cura di Giordano Bruno Barbarulli

CARTA DI SIENA DI FINE '800


A complemento delle piante precedenti si mostrano questi due piccoli rilievi di origine francese. Molto simili fra loro e pubblicati dallo stesso editore mostrano interessanti analogie e differenze che riferiscono di due situazioni urbanistiche diverse: una prima dell’Unità d’Italia e l’altra dopo.
In ambedue le piante non figura la strada di Campansi (che abbiamo visto invece comparire nella pianta precedente) ed è indicato in francese il Jardin Botanique collocato presso l’Hopital della Scala (18); la Porta S. Viene delle piante precedenti assume definitivamente il nome di P.a Pispini.
La differenza più evidente fra le due illustrazioni della città è la variazione del nome da Piazza del Campo (15) a quello post-unitario di Place V.o Emanuele. Le altre sono: la diversa e più completa indicazione della Station du Chemin de Fer, un accennato e nuovo collegamento della P.a Camullia – correzione di Camollia – con la zona esterna alle mura (Piazza d’Armi ancora non segnalata) ed infine l’indicazione di Manicomio che compare solo nella pianta più tarda.
Anche la didascalia, o meglio la LEGENDE, presenta due diversità. Le prime undici indicazioni sulla colonna di sinistra si riferiscono alle chiese principali della città, seguite da altri nove luoghi di interesse ed in esse la differenza è rappresentata dalla spostamento dell’indicazione delle Poste che passa dal Palazzo del Governo (16) alla Piazza Salimbeni (24) (v. la colonna successiva Suite), in una posizione che abbiamo già visto in piante precedenti.
E’ questa la prima volta che in un rilievo compare l’indicazione esplicita di detta Piazza ed anche l’esame del dettaglio mostra che nella seconda pianta lo spazio antistante i Palazzi Tantucci (Poste) e Salimbeni ha assunto la configurazione di una piazzetta.
La trasformazione, dopo l’acquisizione dei due palazzi da parte del Monte dei Paschi, avvenne nel 1877 ad opera dell’architetto Partini, con il conseguente spostamento della Antica Dogana in Piazza degli Umiliati, poi del Sale.
L’altra differenza altrettanto importante è l’aggiunta di Piazza dell’Indipendenza (25), a conferma del fatto che il rilievo è decisamente post-unitario. Curiosamente le indicazioni degli alberghi, visibili in basso a destra nella prima pianta, scompaiono nella seconda, come se questa fosse destinata ad una utenza diversa.






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