RISSA FRA BRUCO E GIRAFFA

17 Agosto 1827






Rapporto del Capitano del Bargello di Siena

La sera della festività dell'Assunzione stavano riuniti a bevere del vino presso la bettola Spinelli in Camollia alta certi
Pietro Tani, calzolaro dimorante ai Pispini
Gio Batta Conti, conciatore, con sua moglie,
il Campini, volgarmente chiamato Gughino
Adamo Bartali, barbiere
Giovanni Gigli, calzolaro
e il giovine Papei¹ vedovo, di condizione
e venuti tra loro a contestazioni di contrade, si provocarono, e s'inasprirono al segno, che l'armonia si convertì in rissa clamorosissima, con offese reciproche, avendo il Bartali, il Papei, e Gigli scagliate delle sassate contro il Tani, Vannucchi, e Conti, nel mentre pronunziavano delle bestemmie, addebitandosi inoltre il Papei, di aver dato dei pugni alla moglie del Conti, che trovasi in stato di gravidanza.
Questo pubblico sconcerto non fù di breve durata, e somministrò grande scandalo nel vicinato, e pose in qualche pericolo di offesa ancora le persone che passavano, collo scagliare che facevasi delle sassate.

¹ Papei non era, come si potrebbe ipotizzare, il cognome dell'inquisito, bensì un soprannome. Il vero nome e cognome era Agostino Livi




Archivio di Stato di Siena - - Governo di Siena 726 - Atti Economici senza risoluzione n. 588


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