Sul Palio del 2 luglio 1700




I signori della Festa furono: Girolamo Nenci Gigli, Niccolò Antonio Silvestri e Lattanzio Nannini, i giudici sopra la corsa: Emilio Borghesi Ciaia, Alessandro Nini e alcibiade Quarini Bellanti.
In particolare è emerso che Jaconmo Alberti iscrisse per settima la contrada della Tartuca, e che il 30 giugno, fuori Porta Camollia, la Tartuca fu estratta per terza nell'assegnazione dei cavalli, pagò 8 talleri al proprietario G.Battista Carli e terza ovviamente partì alla mossa.
Alla contrada toccò in premio il solito bacile d'argento da restituirsi in cambio di denaro; infatti il Camarlengo-Cancelliere Giuseppe Ridolfi, il 5 luglio, ne registrò l'incasso:"Ricevei piastre cinquanta dall'Ill.mi Sig.ri della Biccherna per la vencita del palio.
Dopo la vittoria il Priore Domenico Ciabattini indisse un'adunanza con la partecipazione di 52 contradaioli per decidere ciò che deve farsi per l'allegrezza avuta, nominando i contradaioli Antonio Salvi e Giuseppe Ridolfi per cercare i soldi per la festa.
Molte le spese registrate per abbellire Via della Murella ed il Macchi riferisce anche di festeggiamenti effettuati in Sant'Agostino.
Nonostante le forti uscite, forse compensate dalla "cerca", fu deciso di impiegare il premio ottenuto per finire di dorare la Chiesa.

Tratto da "Notizie Storiche sulla Contrada della Tartuca"


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