I quaderni del Griccioli - Cronaca del Palio del 14 maggio 1767





Essendo venute in Siena le Loro Altezze Reali il Serenissimo Pietro Leopoldo, Principe Reale d'Ungheria e Boemia, Arciduca d'Austria e Granduca di Toscana, e la di Lui Consorte Maria Luisa, fu, tra le altre feste fatte in Loro onore, fatto in questo giorno correre dal Collegio di Balia un Palio con le Contrade in Piazza del Campo.
Le Loro Altezze Reali assisterono alla corsa dal Casino dei Nobili, mentre tutta la Piazza era gremita di popolo.
Dato il segnale alle 10 Contrade che dovevano correre di portarsi dal Prato di S.Agostino alla bocca del Casato, il Nobil Sig.re Cav. Domenico Antonio Bianchi (maresciallo di campo) ed i suoi aiutanti Nobili Carlo Landi e Filippo Sergardi entrarono in piazza a cavallo seguiti da numeroso stuolo di servitori, sfarzosamente vestiti e tutti trinati d'oro, e si recarono al palco dei Reali Sovrani.
Allorchè ognuno fu al suo posto fu dal detto Maresciallo Bianchi chiesta la licenza di eseguire la corsa.
Questo ottenuta, i dieci cavalli, montati dai rispettivi fantini si avviarono al canape, dove presero posto nell'ordine seguente secondo la tratta eseguita il giorno 11.
1° Nicchio, 2° Drago, 3ª Onda, 4ª Torre, 5° Istrice, 6ª Lupa, 7ª Tartuca, 8ª Aquila, 9ª Chiocciola, 10° Montone.
Messo ciascuno al suo posto fu data la mossa, e dopo qualche contrasto vinse la Torre correndoci il fantino soprannominato Bastiancino (Mattio Mancini).
La regolarità ed il buon ordine con cui eseguirono e le Contrade ed ogni altra persona che operava in questa festa, l'eleganza ed il buon gusto, e la magnificenza che spiccò da per tutto devonsi principalmente alle premure ed alla generosità del Maestro di Campo, non meno che ai Nobili Signori Capitani, ed agli altri Signori Uffiziali subalterni che nulla risparmiarono perchè tutto riuscisse con felice successo.
Nè deve omettersi la sollecitudine del Signor Antonio Maynard, Maggiore e Comandante delle truppe Reali, il quale, con la disposizione che di concerto con il Signor Maestro di Campo diede alle medesime, operò in modo che niun disordine accadesse tra il numeroso popolo, nè restasse interrotto il giro delle Contrade.
Dai processi verbali della Contrada della Chiocciola, di quest'anno, e più specialmente da quello dell'adunanza generale del 2 Aprile si rileva che in quest'occasione le Contrade nulla risparmiarono per rendere più splendida la festa. Ai consueti abiti di tela furono sostituiti abiti di stoffa damascata; e la spesa incontrata appunto dalla detta Contrada ascese alla somma di 100 scudi.


Nobile Contrada dell'Aquila - I quaderni del Griccioli


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