- PROCESSI E FATTI CURIOSI CHE RIGUARDANO I FANTINI -

Su Stefano Ticci


Come si osserva dalla cronaca riportata da Tertulliano Lombardi relativa al Palio alla lunga del 15 agosto 1784, Stefano Ticci era un contadino che viveva nelle Masse di Siena.

15 agosto. Fu corso il solito Palio alla lunga, ma siccome vi erano due soli barbari del signor Paggi di Firenze, che dalla Città volgarmente furono giudicati di poca abilità a correre velocemnete per essere scaduti, e vecchi, perciò molte persone, che tenevano cavalli bravi, crederono di doversi arrischiare a cimentare i loro cavalli con i barbari predetti, ed infatti riportò il Palio un cavallo di un certo Stefano Ticci contadino dentro le Masse, che fra i sette concorrenti arrivò primo in piazza del Duomo.

Consultando i registri parrocchiali siamo venuti a conoscenza che il Ticci nacque nel territorio della Certosa di Maggiano il 4 agosto 1739. Pur non essendovi altri omonimi nel comprensorio senese e prendendo atto del legame che costui aveva con il Palio, in quanto "cavallaio", non ci sentiamo tuttavia di affermare con certezza che egli fosse il fantino che corse nella Torre il 2 luglio 1797, considerato che a quella data avrebbe avuto ben 58 anni.


Stato delle Anime di S.Niccolò a Maggiano, anno 1767
(come spesso accadeva l'età dei censiti era errata)


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