- PROCESSI E FATTI CURIOSI CHE RIGUARDANO I FANTINI -

Tenerino zio di Catarroso


    
    
    
    
    Siena
Rapporto del Tenente di Polizia

Li 30 Giugno 1836

Dopo le ore quattro pomeridiane del giorno decorso essendo andati a bevere, nell'osteria condotta da Eustachio Mansueti, posta in via del Fiore, certi Bernardino Turchi legnajolo, e Giovanni Bernini, macellaro, ambi della contrada del Montone, furono sorpresi nell'osteria stessa, da alcuni individui della contrada del Nicchio, fra i quali fu soltanto conosciuto Silvestro Lisi detto il figlio del Morino, calzolaro ai Pispini, che con l'altro suo compagno sopracchiamato Catarroso Nepote di Tenerino, calzolaro di faccia la chiesa del refugio, insultarono, e minacciarono di percosse il Turchi, e Bernini, per gelosia di contrada, deridendoli insieme con l'insegna che portavano in petto della contrada loro, e sarebbero accaduti dell'inconvenienti se i ridetti Turchi, e Bernini non avessero abbandonato quel luogo, come ne possono deporre lo stesso oste Mansueti, e Angiolo Fochi, detto Roncola, colono del sig.Mignanelli fuori la Porta S.Viene (Pispini), che si trovarono presenti all'accaduto. Lo scrivente né avanza al Tribunale di V.S.Ill.ma, il presente rapporto, perché siano adottati quei provvedimenti, che dalla saviezza del Tribunale saranno reputati convenienti, per ovviare dei disordini fra le due contrade Montone, e Nicchio, è tutto.


Archivio di Stato di Siena, Governo di Siena 7897, 30 giugno 1836

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