- SUGLI INCIDENTI DEL PALIO DEL 3 LUGLIO 1870 -

In seguito ai deplorevoli incidenti verificatisi in questo palio il Sindaco Cav.Luciano Banchi trasmetteva ai Priori delle 17 Contrade la seguente circolare:

Siena li 6 luglio 1870

I deplorevoli inconvenienti che si lamentarono nella carriera alla tonda del dì 3 del corrente, non hanno potuto fare a meno di richiamare l'attenzione dell'autorità municipale, il cui precipuo dovere é di prevenire che uno spettacolo dato a sollazzo dei cittadini e costoso a questa amministrazione possa convertirsi in scene vergognose e indecenti.
Il sottoscritto deve perciò rivolgersi ai Signori Priori delle Contrade, come quelli che sono i principali rappresentanti delle medesime, ed invitarli a coadiuvarlo nello scopo di antivedere inconvenienti che finirebbero col costringere l'autorità a prendere un provvedimento spiacevole, ma definitivo; essendo che rinnovandosi anche una volta ciò che ultimamente accadde ne andrebbe di mezzo il decoro e la reputazione della Città.
Difatti non solo furono veduti taluni scendere dai palchi, essere sordi ad ogni ammonimento ragionevole, ma anche taluni dei componenti le comparse, abbandonato il loro posto, si recarono dove ad essi non era permesso di accedervi. La giustizia procede intanto contro coloro che si fecero più aperti violatori dei regolamenti che governano la carriera alla tonda, e l'autorità municipale ha inflitta la pena che si meritava a chi, non avuto riguardo agli ordini veglianti, fece cosa contraria ad ogni ordinamento e consuetudine.
Ma tutto ciò non basta.
E’ d'uopo che i Signori Priori d'accordo coi Capitani, convocata all'occorrenza anche una straordinaria adunanza dei componenti la Contrada, si adoperino a persuadere i tutti che il tempo di un fanatismo cieco, che talora diventa colpevole, deve intendersi passato oramai; che uno spettacolo pubblico a cui accorrono in gran numero cittadini e forestieri deve cessare di essere uno spettacolo di scandalo e di vergogna, che il rinnovarsi dei disordini dell'ultima corsa equivarrebbe a costringere ad ogni costo l'autorità a ricorrere a provvedimenti radicali.
Non é meno deplorabile che la intemperanza nel patteggiare coi fantini delle diverse contrade, il pagarli per comportarsi in un modo piuttosto che in un altro, abbiano ridotto una giostra onorata e dilettevole in una brutta sconcia speculazione di pochi.
Su questo specialmente deve la S.V. richiamare l'attenzione dei Signori Capitani, e ricordare loro che i regolamenti vietano i così detti partiti, e che i Capitani più di qualsiasi altro sono responsabili del buon andamento della carriera, del contegno, spesso tutt'altro che lodevole, delle persone che compongono le così dette comparse, come pure del procedere del fantino che hanno prescelto.
Gioverà che sia fatto intendere ai medesimi Sig.ri Capitani che saranno dati ordini rigorosi per l'accettazione non solo dei fantini, ma altresì delle persone componenti le comparse, e che é dovere strettissimo dei Capitani di cooperare in ogni modo a ciò che le carriere procedano in guisa regolare e conveniente.
In questa occasione non é sfuggito all'Autorità Municipale di notare altri inconvenienti a cui sarà d'uopo, così seguitando le cose, che sia provveduto.
Si sono costituite società per governare ed amministrare contrade che sembra difettino di persone veramente addette ed appartenenti alle medesime.
Queste società che non possono portare alla Contrada a cui non appartengono affezione veruna , sono unicamente guidate da sentimenti di favoritismo per altre Contrade, o anco da meno nobili sentimenti. Questo pure é un inconveniente che non può a lungo durare; molto più che una esperienza anche recente ha mostrato che da questo fatto derivano cattivissimi effetti.
La carriera dell'Agosto già s'avvicina, e l'autorità ha obbligo di far si che tutto proceda con quell’ordine che quella convenienza che si esigono da una popolazione illuminata e civile.
L’esultanza che non trascenda l'affezione alla propria Contrada che non trascenda in un fanatismo irragionevole, possono rendere gaia e lieta la festa.
Al contrario l'eccesso di quei sentimenti porta disordine, genera confusione, e quel che é peggio induce alla mancanza del dovuto rispetto verso chi é preposto a tale spettacolo ed offre gratuitamente l'opera propria. Il sottoscritto si rivolge perciò in fiducia ai Sig.ri Priori perché, partecipata questa circolare ai Capitani, si adoperino secondo che alla loro discrezione parrà meglio, sia nel convocare in adunanza speciale i componenti la Contrada, sia col chiamare a sé i più caldi e rissosi, acciò i legittimi desideri dell'autorità Municipale, che sono pure i desideri della maggiore e migliore parte della popolazione, restino appagati.
Con quella stessa franchezza con la quale il sottoscritto si é fatto debito di manifestare la spiacevole impressione cagionata dalli inconvenienti della passata carriera, potranno i Sig.ri Priori esporre ai componenti la Contrada le considerazioni nella presente circolare contenute ed aggiungere altresì tutto quello che il senno e l'esperienza loro suggerirà come acconcio a conseguire l'intento che si desidera.
Non appena poi i Signori Priori avranno, nell'un modo o nell'altro, dato esito alla presente circolare, ne riferiranno per lettera al sottoscritto non più tardi del 25 del corrente, perché sulla scorta di tali risposte possa l'autorità prendere i provvedimenti che saranno giudicati opportuni.

Il Sindaco
f.to Banchi



Dalla Contrada dell'Aquila così veniva risposto alla circolare dell'On.le Sindaco, del dì 6 luglio:
Pervenuta al sottoscritto la circolare della S.V.Ill.ma in data 6 corr. diretta alle Contrade, stanti i giusti motivi che hanno indotto l'On.le Municipio, ed in particolare l'egregia persona di V.S., come degnissimo rappresentante, onde porre un freno a molti che eccedono al troppo fanatismo da rendere una festa sempre applaudita nella Città nostra come fuori di qui, un indecente spettacolo.
La Contrada dell'Aquila, dallo scrivente rappresentata, non può essere inclusa in quelle da produrre tumulto di sorta, come infatti niuna prova ne ha mai dimostrata, difettando non solo di persone eccessivamente fanatiche, ma ezianche (altresì n.d.r.) di affetti alla propria Contrada, componendosi di ceto nobile e civile.
Pure il sottoscritto onde corrispondere ai giusti voleri dell'Autorità Municipale non ha omesso di uniformarvisi, in quanto sia applicabile alla Contrada stessa, con dare sfogo a quello che gli si prescrive.
Inutilmente poteva convocare un'adunanza, primo che il numero sarebbe stato insufficiente, secondo che non trovansi individui ai quali occorra un'emenda.
Adunati i componenti il Seggio e riscontrate giustissime le lagnanze intorno agli inconvenienti verificatisi nella passata carriera, intendono di rimettersi alle savie disposizioni dell'On.le Municipio per le severe punizioni che verranno emanate, onde procurare con ogni mezzo il più rigoroso conseguirne l'intento, ed alla Autorità Municipale stessa di farle scrupolosamente osservare.
Come già é stato accennato di sopra la Contrada dell'Aquila non solo é ristretta in numero di persone con i requisiti voluti a rappresentarla tanto nelle cariche quanto per la comparsa, ma é mancante del tutto, ed é perciò necessità derogare dalle costituzioni nel ricorrere a persone estranee, e mercè una ricompensa onde queste vengano a figurare in comparsa.
Come così non venisse tollerato resterebbe costretta rimetterne la nomina alla S.V.Ill.ma.
Prima di chiudere la presente il sottoscritto sarà scusato se ardisca fare un'osservazione.
Molti inconvenienti sono pure derivati nella carriera in parola da avere adottato il costume di tendere due canapi, cosa poco utile, anzi dannosa, mentre anni indietro con un semplice nastro restava facilissima la regolare partenza dalla mossa.
Cosa che al certo non sfuggirà all'Onorevole Municipio di provvedere in questo, come in tutto, onde possa andare con ordine e quiete.
Coglie la presente opportunità per protestare il dovuto rispetto in nome di tutti gli uffiziali e rassegnare quanto sopra.

Della S.V.Ill.ma
Il Priore
f.to Agostino Gori

Dalle stanze della Nobil Contrada dell'Aquila.
Siena luglio 1870



In data 26 Luglio 1870 veniva trasmessa ai Sig.ri Priori altra lettera del seguente tenore:
Resta invitata la S.V.Ill.ma a portarsi in quest'Uffizio Comunale il dì 28 corrente (Giovedì) alle ore 12 meridiane precise, unitamente al Capitano e due Consiglieri di codesta Contrada, per trattare diversi affari, e specialmente di alcune modificazioni da farsi al regolamento per la futura carriera del 15 Agosto, e prendere quei provvedimenti che saranno dal sottoscritto riconosciuti più acconci, onde non si rinnovino gli inconvenienti fin qui lamentati; sarà fatta altresì l'estrazione delle Contrade, postochè debba aver luogo il palio.
Raccomanda il sottoscritto alla S.V.Ill.ma ed ai suoi colleghi di non mancare.

Il Sindaco
f.to Banchi



Il 28 luglio si adunarono i rappresentanti delle 17 Contrade sotto la presidenza del Sindaco Banchi, secondo la circolare del 26 Luglio più sopra menzionata, il quale fece loro noto essere intendimento del Municipio di tenere i medesimi responsabili del buon andamento del Palio, ed inoltre disse che lo scopo di questa adunanza era quello di proporre e studiare delle modificazioni da portare ai regolamenti in vigore.
Previa analoga proposta fatta da diversi restò deliberato di sostituire ai 2 canapi uno solo flessibile, e che fosse dichiarata legale la mossa data dalla voltata del Casato al canape, quando il mossiere in codesto tratto di strada abbia creduto in buon ordine i cavalli.
Venne poi proposto da diversi rappresentanti che fosse vietato ai fantini di chiapparsi tra loro, ma dopo lunga discussione la proposta venne respinta e tenuto fermo che il divieto fosse fino alla Fonte Gaia.
Il Sindaco disse inoltre che tra le varie proposte rimesse in iscritto dalle Contrade ve ne era una della Torre contenente molte buone riforme da studiarsi, ed un progetto di costituzione da applicarsi a tutte le Contrade per regolare e determinare le epoche ed i modi per la elezione dei loro Capitani ed uffiziali.
Aggiunse inoltre che il detto progetto era già pronto all'Ufficio Comunale e che seduta stante si poteva eleggere una commissione di n°7 individui perché lo esaminasse, il che fu fatto, quindi si passò all'estrazione delle 3 contrade da unirsi alle 7 correnti di diritto, per il prossimo palio del 15 agosto.

- TESTO INTEGRALE DELL'ADUNANZA -

Alle ore 12 meridiane del dì 28 luglio 1870 si sono adunati i rappresentanti le 17 Contrade della Città nella sala del Concistoro.
Fatto l'appello nominale si riscontra che tutte le Contrade sono sufficientemente rappresentate.
Presiede l'adunanza il Sindaco Cav.Luciano Banchi, assistito dal sottoscritto f.f.(facente funzione n.d.r.) di Segretario.
Il Sindaco dichiara aperta l'adunanza e presa la parola spiega quale fu il suo scopo nel dirigere la circolare del 6 corrente, cioè quello di chiamare responsabili le rappresentanze delle Contrade del buon andamento delle feste solite farsi nella Piazza Vittorio Emanuele nel Luglio e Agosto, come pure di coadiuvarla nel portare alcune modificazioni ai regolamenti, che l'esperienza e i fatti accaduti nel Luglio e negli anni scorsi hanno fatto riconoscere insufficienti gli attuali.
Ringrazia dei suggerimenti somministratigli dai Priori nelle repliche alla sopracitata circolare, lamentandosi della rappresentanza del Drago che ritiene causa dei disordini il Municipio, risposta che egli non può per l'onore della Rappresentanza Comunale accettare, e perciò la respinge come indecente.
Soggiunge poi che il vero scopo della circolare è stato penetrato dalla Contrada dell'Istrice, che si dette cura di circolarla per le case della Contrada e per le taberne onde da nessuno ne fosse allegata ignoranza. Dice pure che ha ritrovate buone e sagge le proposizioni fatte dalla Contrada della Torre.

Chiusarelli Patrizio (Drago) chiede la parola ed ottenutala dice che gli inconvenienti che si lamentano, dipendono secondo lui, per non essere più lo spettacolo della carriera alla tonda diretto e sorvegliato dalla rappresentanza comunale ma sibbene da una Deputazione.
Sindaco replica che non dipende da questo il male che gli duole confessare, il male dipende dal contegno delle stesse rappresentanze delle Contrade che sono le prime a dare il malo esempio, scendendo dai posti loro assegnati e a violare i regolamenti, rivoltandosi e mancando di rispetto alle autorità preposte allo spettacolo dal Municipio.
Chiusarelli -Allora essendo qui chiamati per prendere dei provvedimenti perchè non si rinnuovino gli inconvenienti, proporrei che fossero tolti i due canapi, fonte di tanti disordini, e ne sia sostituito uno non resistente.
Sindaco fa osservare che altra volta furono tolti i due canapi e gli inconvenienti non cessarono anzi aumentarono e si dove' ritornare al doppio canape.
Bernardi (Giraffa) dice di lasciare ampia facoltà ai mossieri sul modo di dare la mossa.
Lamberti (Onda) propone un solo canape come in tempo indietro, raccomandando ai Giudici della mossa oculatezza nel fare sì che cavalli e fantini non urtino il canape.
Marchetti (Oca) propone di togliere i due canapi.
Sindaco -La proposta Marchetti da un lato è buona, perchè toglierebbe quella trepidazione che s'infonde negli spettatori al momento che i fantini si presentano alla mossa, ma da un'altro lato crede che non sia attuabile, perchè senza alcun'impedimento i cavalli, molestati dai fantini scapperebbero ora l'uno ora l'altro e si farebbe notte senza avere data la mossa.
Chiusarelli insiste per un canape solo non resistente, ed aderisce alla proposta Bernardi.
Ficai (Nicchio). Anche esso è per un canape solo, raccomandando ai mossieri di dare la mossa, come suol dire il popolo, giovane.
Si scambiano altre proposte fra i rappresentanti le Contrade, finalmente viene concordata e messa a partito, che è approvata all'unanimità la seguente proposta:
1°) Che sia sostituito ai due canapi un solo canape flessibile, e che sia dichiarata legale la mossa, data dalla voltata del Casato al canape, quando il mossiere in questo tratto abbia creduto uniti i dieci cavalli.
Petreni (Bruco) dice che bisognerebbe provvedere a fine di togliere anche i così detti partiti fra le Contrade che portano all'amministrazione della medesima un dispendio tale, che la vincita della carriera non è sufficente a risarcire l'uscita.
Lamberti. La proibizione dei partiti è preveduta dai regolamenti.
Sindaco soggiunge che relativamente ai partiti i regolamenti saranno sempre inutili e insufficenti e che per toglierli bisogna sperare nel benefizio del tempo.
Placidi (Unicorno) dice che avendo approvato di dare la mossa con un solo canape, dando facoltà ai mossieri di darla anche subito alla voltata del Casato, propone che i nerbi siano dati nella così detta pianata, affinchè la mossa non venga ritardata.
Il Sindaco mette a partito la 2^ proposta; che cioè il nerbo sia dato avanti la voltata del Casato, viene approvato all'unanimità!
Viene proposto da diversi rappresentanti che sia vietato ai fantini di chiapparsi fra loro; ma dopo una lunga discussione viene rigettata la proposta e tenuto fermo il divieto di chiapparsi fino alla Fonte Gaia.
Sindaco - Fra le proposte rimessemi in scritto dalle Contrade ve ne è una della Contrada della Torre, che ho molto apprezzata, quale è quella di studiare un progetto di costituzioni uniformi per le Contrade, adattate ai tempi, che regolino l'elezione del Capitano e degli altri Uffiziali.
Questo progetto l'Uffizio Comunale l'ha già preparato, e qualora non dispiacesse alle rappresentanze delle Contrade, proporrei di nominare in seduta stante una commissione per esaminarlo e riferire in proposito.
La proposta del Sindaco viene accettata.
Cosicché la commissione che sopra rimane composta dei Signori: Salvani Monsig. Emidio (Torre), Petreni Angelo (Bruco), Pippi Dr.Girolamo (Drago), Bernardi Canonico. Giov.Batta (Giraffa), Placidi Conte Giovanni (Unicorno), Grattanelli Nob.Cav.Eduardo (Chiocciola), Ficai Don Girolamo (Nicchio).
Nessuno facendo altre proposte il Sindaco dichiara sciolta l'adunanza; pregando però i Capitani a volersi trattenere per procedere all'estrazione delle 3 Contrade destinate a prendere parte al palio del prossimo 15 Agosto, unitamente alle altre 7 che corrono di diritto e cioè: 1 Nicchio, 2 Torre, 3 Chiocciola, 4 Tartuca, 5 Drago, 6 Oca, 7 Onda.
L'esito del sorteggio fu il seguente.
Capitano della Pantera estrasse la Civetta
Capitano dell'Aquila estrasse la Selva,
Capitano dell'Onda estrasse l'Istrice.

Il Cancelliere
f.to Ginnanneschi


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