- PALII NON RICONOSCIUTI -

PALII DI CETINALE

Negli ultimi anni della sua vita il Cardinale Flavio Chigi, senese ed appassionato delle Contrade e del Palio, durante i periodi annuali di riposo, organizzava una corsa di cavalli all'interno del Parco della Tebaide e qualche volta lungo la strada che separa il parco dalla Villa di Cetinale che si trova ai piedi della Montagnola Senese. Bacili d'argento e drappelloni erano i premi che spettavano ai vincitori.

21 settembre 1679    CHIOCCIOLA
27 settembre 1680    BRUCO
26 settembre 1681 VALDIMONTONE fantino Mone
23 settembre 1684 ONDA
23 settembre 1685 VALDIMONTONE fantino Pavolino
22 settembre 1686 VALDIMONTONE fantino Pavolino
23 settembre 1691 NICCHIO
23 settembre 1692 OCA

PALIO DI VALLI

Intorno alla metà del XVIII secolo era invalso l’uso dei palii rionali che le Contrade facevano correre nel proprio territorio in occasione della festa titolare. Anche i Comunelli delle Masse, in occasione delle loro feste, organizzavano un palio con ricco premio ed invitavano le Contrade a contenderselo. Il 5 agosto del 1754 il Comunello suburbano di Valli, per la festa della Madonna delle Nevi, bandì una corsa di cavalli ed invitò le Contrade, che parteciparono in buon numero. Risultò vincitrice l’Aquila che conserva tuttora il drappellone conquistato.

Palio corso in Valli il 5 agosto del 1754 vinto dalla Chiocciola

PALIO DI LUCCA

Il 14 settembre 1756 venne corso un palio con i cavalli, in occasione della festa detta di Santa Croce, dedicata alla venerazione della celebre immagine del SS.Crocifisso, patrono di Lucca, conosciuto con il titolo del Volto Santo dove furono invitate le Contrade e i fantini di Siena. Vinse la Contrada del Valdimontone con il fantino Francesco Tansini detto Tansino su il cavallo baio scuro.

Palio corso a Lucca il 14 settembre 1756 vinto dal Valdimontone


PALIO DI FIRENZE

Il 28 settembre 1856 un impresario di spettacoli fiorentino organizzò a Firenze in piazza Barbano (adesso Indipendenza), un Palio a cui parteciparono le Contrade di Siena. Fu vinto dalla Contrada della Chiocciola con il fantino Antonio Vignali detto Fiorentino o Bello.

Palio corso a Firenze il 28 settembre 1856 vinto dalla Chiocciola

PALIO ALLA ROMANA CORSO IN FORTEZZA

Il 17 Agosto 1874, a cura della Società delle Feste fu corso nel piazzale interno dell'ex-forte di S.Barbera un palio col sistema alla Romana.
Il palio alla romana consiste nell'immettere alla corsa un dato numero di cavalli montati da fantino in modo da stabilire tre o più corse e che in ciascuna prendano parte lo stesso numero di cavalli, e quindi correre fra i vincitori la corsa decisiva.
Il vincitore di questa corsa ottiene il premio. Fra i non ammessi alla corsa decisiva viene effettuata un'altra corsa detta di consolazione, ed il vincitore di questa ottiene pure un premio.
In questo palio la corsa di consolazione non venne eseguita, e la Contrada vincitrice della corsa di decisione ebbe il palio ed una somma in contanti, e così pure in contanti furono assegnati alle altre due Contrade che presero parte alla detta corsa di decisione, secondo come resultarono i loro cavalli a termine di corsa.
Nella corsa di decisione ai fantini venne consegnato il nerbo.
A questo palio corsero le seguenti Contrade: Nicchio, Oca, Selva, Bruco, Onda, Istrice, Tartuca, Pantera e Drago; ed i cavalli furono, tranne uno, quelli stessi che presero parte il giorno innanzi al palio in Piazza Vittorio Emanuele II (già del Campo).
Imborsate le 9 contrade furono sorteggiate le 3 che dovevano prendere parte alla prima corsa, e la sorte designò: Nicchio, Selva e Drago, fra queste vinse la Selva. Alla seconda presero parte: Oca, Istrice e Pantera, e vinse l'Oca. Alla terza presero parte: Bruco. Onda e Tartuca, e vinse il Bruco.
Dopo queste 3 corse venne corsa la decisiva fra Selva, Oca e Bruco, e vinse l'Oca con il cavallo di Metello Gorini, correndoci il fantino Angelo Romualdi detto Girocche.


Palio corso in Fortezza il 17 agosto 1874


testo tratto da i quaderni di S.Griccioli - Nobil Contrada dell'Aquila



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