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CAPITOLO III - ARRUOLAMENTO E GUERRA

La Guerra di Libia
Nel 1911 l'Italia si trovò a contrastare la Turchia e scoppiò quella che è detta la guerra di Libia o Italo-Turca. Di quel lontano conflitto conosciamo solo la partecipazione di due militari di Quercegrossa e di un altro che vi sarebbe tornato negli anni Venti:
il bersagliere Giuseppe Finetti di Macialla, che oltre a questa campagna firmò e rimase arruolato per otto anni;
Sabatino Landi di Serafino, abitante a Viareggio;
Attilio Bernardeschi il camporaiolo della parrocchia dal 1926.
Guerra_5 Sabatino Landi, classe 1890, venne arruolato nel 60° Reggimento fanteria e prestò servizio a Viterbo per 9 mesi per poi essere trasferito in Libia nelle località di Bukametz e Zuara. Probabilmente combatté nella presa di quest’ultima città nel 1912. Rientrato in Italia, Sabatino prese subito moglie, nel 1913, Ernesta Baragatti, e certamente dopo esser sfuggito alle pallottole turche avrebbe sfidato anche quelle austriache se la morte non lo avesse stroncato alla giovane età di 25 anni, il 24 giugno 1914, pochi mesi prima dei fatti di Sarajevo.
Attilio, della classe 1889, venne impiegato nell’opera di soccorso ai terremotati di Messina nel 1908 quando si trovava in servizio di leva e successivamente è richiamato due volte: nella guerra Italo-Turca nel 1911 e poi, naturalmente, nel Primo conflitto mondiale, accumulando così almeno sette anni di guerra.


Il bersagliere Giuseppe Finetti di Macialla, combattente il Libia nel 1911/12.



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