- GLI INNI UFFICIALI DELLE CONTRADE -
a cura di Aldo Giannetti


marcia del Palio
I Musici di Palazzo in una foto del 1904
Cliccando sull'immagine si ascolterà la marcia del Palio


I DICIASSETTE INNI UFFICIALI VENNERO PRESENTATI DURANTE UNA SERATA-CONCORSO AL TEATRO DEI RINNOVATI IL 26 GIUGNO 1965


AQUILA
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Versi e musica del Maestro Carlo Sottili – E’ un inno in 6/8 di stile “fanfaristico” con prevalenza di ottoni.


Immensa folla che gremisci piazza
dubbi puoi aver se corre l'Aquilon
la sua vittoria è certa perchè ha l'ali
e avanti a tutti sempre resterà

anche se il Palio è spesso lottato
con un cavallo alato che vuoi far?
E' l'Aquilon giallo celeste e nero
primo su tutti vedono arrivar...

Aquila vola
chi di te più in alto ancor potrebbe andar
quasi ammaliate, restan tutte le contrade ad ammirar,
se tu sei sovran dell'aria
della Piazza sarai tu,
la più bella e sempre prima chi potrà arrivarti più:

l'uccello nostro
è il più grosso che nel mondo non ha eugual
chi combatte col suo rostro
presto vinto nella polvere cadrà!

Giubbetto d'or dai simboli imperiali
che ardito sfrecci in dura tenzon
non puoi temer se anche i più grossi
dettano legge e voglion fa i padron,

poi viene il giorno che valore vero
di una contrada fulgere già sa
E' l'Aquilon giallo celeste e nero
primo su tutti vedono arrivar

Aquila Vola
che di te più in alto ancor potrebbe andar
quasi ammaliate restan tutte le Contrade ad ammirar
se tu sei sovran dell'aria
della Piazza sarai tu,
la più bella e sempre prima chi potrà arrivarti più:

l'uccello nostro
è il più grosso che nel mondo non ha eugual
chi combatte col suo rostro
presto vinto nella polvere cadrà


BRUCO
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Versi di Sergio Ghiselli, musica del Maestro Mario Caciagli – E’ un inno in 2/4, “marciabile”, in cui predomina una parte contrappuntata appoggiata sulla componente baritonale e sui bassi.


Viva viva la bella Contrada
che di tutte è più grande e più forte
vada fiero chi schiuse le porte
all'impavida sua Nobilità

Gialla e verde bandiera festante
con il blu che ci diè Barbicon
son colori di gloria e di festa
i colori del nostro Brucon

O Brucone sei più bello
il più forte e luminoso
sei Tu solo il vittorioso
tutta Siena fai esultar

Quando il passa il giallo e verde
è una gran dimostrazione
questo Bruco è una passione
che fa i cuori innamorar.

questo Bruco è una passione
che fa i cuori innamorar.


CHIOCCIOLA
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Versi di Bruno Zalaffi, musica del Maestro Giovanni Bonnoli – L’esecuzione dell’inno spesso inizia con alcune battute della marcia del Palio, il movimento è in 2/4, marziale e appoggiato quasi esclusivamente sugli ottoni.


Viva, viva! Le nostre bandiere
Alla gloria del sole innalziamo
Sciogli al vento, o baldo alfiere
Il vessillo dei nostri color!
Gloria a Te nostra Chiocciola bella!
Di te parla, di Siena, la storia,
sia benigna a te ognora la stella
e ti guidi a nuova vittoria!

Cinquantaquattreesimo Palio che abbiamo,
Caro teniamo,
caro teniamo
ed ai sessanta
or t'avvicina:
o Chiocciolina,
o Chiocciolina!

Suona ovunque di canti e di festa
di San Marco il rione esultante;
dal tuo guscio solleva la testa
e gioisci del nostro gioir.

Rosso, giallo e celeste, i colori
del vessillo, a te dedicato
son per sempre segnati nei cuori di coloro che il cuore t'ha dato.

Cinquantaquattreesimo Palio che abbiamo,
Caro teniamo,
caro teniamo
ed ai sessanta
or t'avvicina:
o Chiocciolina,
o Chiocciolina!

A te, Chiocciola solo pensiamo
quando in Piazza del Campo tu sei
sol per te, sol per te trepidiamo
e invochiamo vittoria per te.
Su la pista vediamo un cavallo:
primo giunge al traguardo veloce,
è guarnito di rosso e di giallo
il tuo nome gridiamo a gran voce!

Cinquantaquattreesimo Palio che abbiamo,
Caro teniamo,
caro teniamo
ed ai sessanta
or t'avvicina:
o Chiocciolina,
o Chiocciolina!


CIVETTA
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Versi e musica del Maestro Salvatore Cintorino – E’ un “marciabile” dalla struttura lineare e dal piglio volutamente popolare e contradaiolo.


Il Castellare è tutto in festa:
quanta letizia c'è nei nostri cuori!
Inneggiamo alla Civetta,
inneggiamo ai suoi colori.
Sventola al vento la Bandiera,
rulla il tamburo, tutti a te corriam;
per te fremiam,
per te fremiam
un inno di passion...

Civetta va,
Civetta va,
tu gloria e vanto sei di tutta la città.
Civetta va
Civetta va,
sei Priora e fieri ci sentiam.
Ecco alla mossa già i fantini andar,
freme la piazza e urla piena di passion...
Per te soltanto
noi viviamo l'incanto
di una corsa che il cuore soffrirà...
Civetta va,
Civetta va,
Palio stasera si festeggerà!...

Piazza del Campo è tutta in festa:
Siena ritorna come ai tempi d'or!
Suona lento il campanono
e, torna Cecco tra di noi.
Tutti in Contrada questa sera.
Il cavallino benedetto è già:

Ora corriam,
ora cantiam
un inno di passion...


DRAGO
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Versi di Nello Cortigiani, musica del Maestro Carlo Sottili – E’ una briosa marcia, molto elaborata, in 2/4.


Quanto sei bella, contrada nostra
che sorgi in centro della Città!
E' la tua storia che ci dimostra
gloria, coraggio, fede e amor...
In Camporegio la pugna ardente
dei figli tuoi contro l'Imperator,
l'invitto Arrigo tanto possente,
con le sue genti indietreggiò!

Il rosso il giallo il verde
son magici color,
che danno ai nostri cuori
la gioia e la passion!
Sul campo il tuo corsiero
non corre, vola e va...
Se scopre artigli e dardo
il Drago vincerà
Cento bandiere in festa
verranno a salutar
noi canteremo in coro
la più bella canzon!
Prepara o Camporegio
smaglianti feste e fior
che Siena in Paradiso
verrà a trovarti ancor!

Contrada nostra sei tanto grande
tutti t'invidian nella Città
e la tua fama ognor si spande
e fa balzare in petto il nostro cor,
il più bel palio che Siena vanta,
Virginia, a te portò col suo valore:
Dragone invitto; trionfa e canta,
tu sei la stella che brilla ognor!


GIRAFFA
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Versi di Bruno Tanganelli, musica del Maestro Nino Oliviero - L’inno è un “marciabile” in 2/4, essenziale e musicalmente ben equilibrato, con un crescendo finale ad effetto.


Bianco e rosso nei cieli più alti,
bianco e rosso del nostro rione,
quando Siena alla pugna giocava
già di te sentiva parlar.
Forte il rullo dei nostri tamburi,
lieve il gioco dei nostri vessilli,
sempre alta la testa di gloria,
rompe un grido dai petti e dal cuor:

Giraffa
Giraffa
del grande Salvani.
Fra tutti i rioni il più grande sei tu.

Giraffa
Giraffa
di storici allori tu vanti l'onore
reale, imperiale, repubblicana ancor.

Bianco e rosso nel campo di Siena,
bianco e rosso più alto lassù.
Quando corri si sente nell'aria
una febbre, una forza di amor.
Fra le altre più bella tu sei,
perchè tutte non son come te.
E dai vicoli giunge quel grido,
che per Siena fa fremere i cuor.

Giraffa
Giraffa
del grande Salvani.
Fra tutti i rioni il più grande sei tu.

Giraffa
Giraffa
di storici allori tu vanti l'onore
reale, imperiale, repubblicana ancor.


ISTRICE
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Versi di Luciano Fini, musica del Maestro Carlo Sottili – L’inno è un 6/8, molto melodico, con il coro alternativamente a una e a due voci.


Istrice nostro dai quattro colori
l'anima sei di tutta Camollia
nei tuoi vessilli vibran mille cuori,
e la passion spandi in ogni via...
Sol per difesa, pungo, e nella sfera
alta del cielo a pungere l'azzurro
con il suo dolce serafico sussurro
vola in gembo del venti la bandiera...

Istrice amato
torna per ogni strada a stamburar...
Come l'estate
il cuor riscaldi e il sangue fai vibrar...
Bella contrada
apri il tuo cuore più della tua porta
sei ormai risorta
e più nessuno vincer ti potrà!...

Si sa che la tua gente quando scende
giù verso Piazza è come un fiume in piena
Risuona per le antiche vie di Siena;
un canto che nel cielo si distende
e tutta Siena canta: Istrice avanti
e ne verrà sicura la vittoria
perché ormai uniti siamo tanti
torna di Siena vetusta, un'altra gloria!...
Istrice amato
torna per ogni strada a stamburar...
Come l'estate
il cuor riscaldi e il sangue fai vibrar...
Bella contrada
apri il tuo cuore più della tua porta
sei ormai risorta
e più nessuno vincer ti potrà!...


LEOCORNO
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Versi e musica dei Maestri Adriano Braconi e Salvatore Cintorino – L’inno è un 2/4 recentemente mutato l’attacco in due tempi ed i contradaioli hanno aggiunto recentemente una nuova strofa cantata attualmente.


La mia contrada è sempre la più bella,
per me nessuna c'è simile a quella.
San Giorgio, Pantaneto e San Martino,
Logge del Papa e Santo Giovannino.

Il bianco è la fede, l'arancio è la storia
l'azzurro è la gloria del nostri color.
Leocorno gridiamo nel canti di baldoria
il segno di vittoria
nello stemma scolpito dal fato per sempre starà:
"Leocorno rampante fortuna sará!".

Volano in alto le nostre bandiere,
rulla il tamburo e il cuor ti fa godere.
Sfreccia un cavallo primo al bandierino:
oggi e sempre sará Leocone primo.

Il bianco è la fede, l'arancio è la storia
l'azzurro è la gloria del nostri color.
Leocorno gridiamo nel canti di baldoria
il segno di vittoria
nello stemma scolpito del fato per sempre starà:
"Leocorno rampante fortuna sará!".


LUPA
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Versi di Ezio Felici, musica del Maestro Leonida Botarelli – L’inno in 2/4 ha un movimento solenne e assai ritmato, vi predomina l’insieme della banda.


O valle che attingi la fama
dal genio dei Rozzi, noi siamo
tuoi figli fedeli e t'amiamo
con tutto lo slancio del cuor
T'amiamo se brilla la sorte
se avverso c'è il Campo, se avanza
soltanto nel cuor la speranza
di quanto sognammo per te.

Di Roma lo stemma
di Siena i colori
c'infiammano i cuori
di schietta virtù

Di Roma lo stemma
di Siena i colori
s'infiammano i cuori
di schietta virtù

Gentile tra l'altre Contrade
che ingemmano Siena vetusta
rammenti con Roma l'Augusta
le origini prime di Te.
Ma pur dai ricordi lontana
di tutta l'italica storia
tu sei per la nostra memoria
il palpito primo d'amor

Di Roma lo stemma
di Siena i colori
c'infiammano i cuori
di schietta virtù

Di Roma lo stemma
di Siena i colori
c'infiammano i cuori
di schietta virtù


NICCHIO
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Versi e musica del Maestro Carlo Sottili – L’inno è in 6/8 e vi predomina l’insieme della banda, il coro ha una e due voci alternativamente e un finale incisivo in progressivo crescendo.


O Nicchio, Nicchio bello

Contrada azzurra come il nostro cielo
dal mare cullata,
conchiglia di corallo coronata,
simile al Campo, ove si corre il Palio!
Perciò la strada sai della vittoria
che spesso premia il tuo gran valor!

O Nicchio, Nicchio bello,
col tuo costume, desti ammirazion...
I tuoi contradaioli,
hanno passione, e si fanno rispettar...
Ed il sorriso di tue brune e bionde
nell'aria effonde eterno un nome: amor!
Lo stesso amor che fremere farà,
se al bandierino prima ti vedrà!

Al rullo cupo del tuo tamburone
superba, incendi...
i tuoi velluti disinvolto porti,
perché puoi far di nobiltade sfoggio.
Né dormi sugli allori conquistati,
fiera travolgi chi ti è rival!

O Nicchio, Nicchio bello,
col tuo costume, desti ammirazion...
I tuoi contradaioli,
hanno passione, e si fanno rispettar...
Ed il sorriso di tue brune e bionde
nell'aria effonde eterno un nome: amor!
Lo stesso amor che fremere farà,
se al bandierino prima ti vedrà!


OCA
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Versi di Ivo Borghesi e Alberto Servadio, musica di Rovello Banducci – L’inno è in 2/4, di melodia semplice e assai scorrevole.


Di Siena nostra gentile e bella
siamo il vanto, siam l'onor.
All'Oca amata, vivida stella,
con passion doniamo il cuor.
Di Fontebranda fiera e guerriera,
siamo gli araldi senza timor,
siamo la Contrada la più battagliera,
forte col nerbo e salda nel cuor.

Paperone, Paperone
di te siam le ardite schiere,
sempre in alto le bandiere,
sempre in alto il nostro amor.

Siam delle conce, siam del macelli,
ma abbiam un cuore grosso così
però anche in piazza siamo i più belli,
tutte le citte ci dicon di sì.
Quando pel Palio nella grande Piazza,
passa abbagliante il Paperon,
nel veder noi la folla impazza,
con gli occhi accesi di ammirazion.

Paperone, Paperone
di te siam le ardite schiere,
sempre in alto le bandiere,
sempre in alto il nostro amor.

Ci si strafotte delle fischiare,
ci fanno un baffo, poveri chiù,
la maggior parte son smanacciate
e l'Oca esulta sempre di più.
Viva la Santa viva le Fonti,
dell'Incrociata viva l'union!
Al Paperone siam sempre pronti
a dare il cuore pien di passion.
Paperone, Paperone
di te siam le ardite schiere,
sempre in alto le bandiere,
sempre in alto il nostro amor.


ONDA
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Versi di Ezio Felici, musica del Maestro Giovanni Bonnoli – L’inno è in 6/8 con un coro a una e due voci alternate, ben bilanciato e con una qualche solennità.


Viva l'Onda del cielo e del mare
tu rispecchi il divino sorriso,
la vittoria che al fine t'ha arriso
paga il cuore della lunga ansietà.

Tu in omaggio a Euterpe vincesti
l'aspra forte leale battaglia
nessun' altra contrada t'eguaglia
nell'affetto dei propri color.

Dalla nostr'anima forte e gioconda
evviva l'Onda evviva l'Onda
dalla nostr'anima forte e gioconda
evviva l'Onda tutti gridiam.

Su te veglia il più grande Patrono,
per te Siena, nel mondo si onora
del Duprè che alla fede innamora
con la bella immortale "Pietà".

Quando in "Campo" tra l'altre contrade
coi tuoi vaghi costumi discendi,
ogni sguardo incateni ed accendi
il più vivo entusiasmo nei cuor.

Dalla nostr'anima forte e gioconda
evviva l'Onda evviva l'Onda
dalla nostr'anima forte e gioconda
evviva l'Onda tutti gridiam.


PANTERA
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Versi di Bruno Zalaffi, musica del Maestro Alberto Bocci – E’ un inno in 6/8, composto, con un finale a contrasto di trombe sole, a volte aggiunto nell’esecuzione.


Su Pantera! Ogni angol di strada,
ogni casa del nostro rione,
si risveglia! La bella contrada
canta, lieta, una dolce canzone.

Rosso, ardente colore di fiamma
ed azzurro di ciel: la più cara,
la più amata: la nostra bandiera,
ci fa figli di una stessa mamma.

Oggi è festa: sorride Vittoria
ed il sole che coi raggi indora
il rione di via Stalloreggi
bacia, al vento, la nostra bandiera.

Salga al cielo quest'inno di gloria!
La Pantera, sì indomita e fiera
con audacia ben vinca ogni gara:
oggi esulta il tuo popol per te!

Scatta, balza, Pantera! Ogni vetta
si raggiunga! La nostra speranza
si traformi, per te in esultanza!
Vinci un Palio! S'invoca... s'aspetta!

Di Letizia ogni volto sorrida.
Le "Due Porte" s'adomino a festa!
La Pantera non dorme s'è desta:
la "Madonna del Corvo" la guida!

Oggi è festa: sorride vittoria
ed il sole che coi raggi indora
il rione di via Stalloreggi
bacia, al vento, la nostra bandiera.


SELVA
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Versi e musica del Maestro Nevio Bardelli – E’ un inno alternativamente in 2/4 e 6/8, dalla melodia aperta, raggiante, con qualche passaggio operettistico e un crescendo festoso e solenne nel finale.


Nel nostro cuor
vibra l'amor
che trepidar ci fará.

Si vincerà,
lo sento già,
e festa grande sarà.

O Selva, Selvina va!
il Palio si vincerà
e quando in cielo saliranno le bandiere
la Selva prima giungerà nelle carriere.
O Selva, Selvina va!
il Palio si vincerà

con l'arancione il bianco e il verde
ogni cuore sarà
in festa nella città.

Siam vincitor,
dominator,
il sogno è realtà.

S'impazzirà,
si brinderà,
e ognun ripeterà:

O Selva, Selvina va!
il Palio si vincerà
e quando in cielo saliranno le bandiere
la Selva prima giungerà nelle carriere.
O Selva, Selvina va!
il Palio si vincerà




TARTUCA
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Versi di Mauro Barni e Giulio Pepi, musica del Maestro Rovello Bamducci – L’inno in 6/8, è considerato tra i più contradaioli per il suo carattere di festosa popolarità.


L'azzurro splendente del cielo
con l'oro brillante del sole
abbraccian di un serico velo
il nostro Tartucon.

Tartuca sei solida e forte
sul Campo t'é amica la gloria
sorridi al nemico e alla sorte
ti batti con onor.

In altro Tartuca
coi tuoi color
mai paghi sarem di cogliere
nelle pugna nuovi allor.

In alto Tartuca
col tuo valor
marceranno le schiere compatte
verso il Campo dell'onor.

La rossa crociate bandiera
dei prodi e antichi guerrieri
Porta all'Arco inalbera alfiera
con fede e con amor.

Cantiam e scriviamo la storia
di un popol che ha un solo grande cuore
cantiamo alla bella vittoria
del nostro Tartucon.


TORRE
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Versi e musica del Maestro Alvaro Daviddi – L’inno in 6/8, ha una parte preponderante affidata agli ottoni, un’introduzione affidata alle trombe ed è molto incisivo e acceso nel suo andamento.


Siena accesa di vita risplende
brilla il Campo di mille colori
già nel cuore la fede s'accende:
corri e vinci: Torre, Torre!

Fate largo che passa la Torre
tutta Siena, le strade, i palazzi
fanno ala alla folla che corre,
la bella vittoria festeggerà.

A te va la gloria
con te la vittoria
perchè solo tu
sai l'onor conquistar

Beltà nel vessillo
che in ciel sventolerà:
sarà, sarà la Torre
che trionferà!

Sei del cielo di Siena la stella
scintillante di luce vermiglia;
sei del Palio la figlia più bella;
corri e vinci: Torre, Torre!

Lanceremo con balda possanza
sempre in alto la nostra bandiera;
un augurio, una grande speranza:
la bella vittoria ci bacerà.


VALDIMONTONE
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Versi di Bruno Masi, musica del Maestro Carlo Sottili – E’ un marciabile in 6/8 dalla melodia assai cantabile, elaborato contrappuntisticamente e appoggiato alle parti tenorile e baritonale degli strumenti.


Noi siamo i primi a rullar i tamburi,
durante il maggio in cui sbocciano i fiori...
E siamo i primi a recar gli onori,
a tutti quelli che ci voglion ben.

E' il bianco rosso e giallo
spiegato al primo sole,
che del Palio di Siena è lo splendor.

Valdimontone... sei la più bella
fra le Contrade della città.
Valdimontone... sei tu la stella
che su via Roma risplende e stà...

Passano gli anni... sei sempre quella
Valdimontone per l'eternità.
Della contrada, sacra fiammella
che il padre al figlio, trasmetterà...

Ci dicon pochi: pochi ma siam buoni...
sempre decisi primi ad arrivar.
L'anima nostra che sa le canzoni,
canta, s'innalza Siena ad esaltar...

Dal Ponte di Romana
Valdimontone apri il tuo cuore,
saprai altre vittorie conquistar...

Valdimontone... sei la più bella
fra le Contrade della città.
Valdimontone... sei tu la stella
che su via Roma risplende e stà...

Passano gli anni... sei sempre quella
Valdimontone per l'eternità.
Della contrada, sacra fiammella
che il padre al figlio, trasmetterà...

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