Il Mille


Nell'alto Medioevo, le condizioni di vita della popolazione erano assai misere: la terra, mal coltivata, produceva poco e la maggior parte dei prodotti era prelevata dai grandi signori laici ed ecclesiastici.
In un mondo soggetto spesso a carestie e ad epidemie ricorrenti, si diffuse la superstiziosa convinzione che con l'anno mille si sarebbe avverata l'apocalisse, ossia la fine del mondo.
In realtà l'anno mille si presenta, sotto molti aspetti, come un anno di rinascita. La maggior stabilità politica fu accompagnata dal rifiorire dell'attività economica, in primo luogo nelle campagne, dove metodi diversi di coltivazione rivoluzionarono la tecnica agricola.
Fu proprio in questo periodo, all'inizio del millennio, che furono edificate alla base e sui pendii della Montagnola, alcune pievi in stile romanico, tutte appartenenti al vasto comprensorio della diocesi volterrana.
Sembra che la loro nascita, almeno per quanto riguarda la struttura materiale, sia dovuta ad Ava, nobildonna Signora di Montemaggio, vissuta al principio dell'XI secolo.
Gli storici narrano che nel 1084 si svolsero le prime azioni guerresche fra i senesi e i fiorentini, proprio nei territori di sua proprietà, in particolare ai piedi del Montemaggio, nei pressi di Abbadia a Isola, così chiamata per la sua posizione sopraelevata rispetto al territorio circostante, che anticamente era paludoso.
Infatti la Montagnola Senese, territorio aspro, ma storicamente votato ai traffici e agli scambi, non a caso era solcato dai tanti percorsi che nel medioevo facevano capo alla via Francigena, l'asse viario che univa Roma con l'Europa e che costituiva per i senesi, anche un rassicurante baluardo naturale sul confine occidentale.
Ecco il perchè della straordinaria fioritura di borghi antichi e luoghi di culto che punteggiano queste colline, oggi divenute enclave ambientale e monumentale preziosa.


      
Marmoraia scritto con caratteri medievali